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Il Partito Democratico entra ufficialmente nel Partito Socialista Europeo

121 voti a favore su 125 presenti. E' questo il risultato alla conclusione della direzione nazionale Pd che così, con un'approvazione di assoluta maggioranza, segna ufficialmente l'adesione del Partito Democratico alla grande famiglia del PSE, il Partito Socialista Europeo. 

Il leader Matteo Renzi sottolinea che «il dibattito sull'Europa, per definizione è un dibattito che non finisce». «L'adesione al Pse è un punto di partenza non è un punto di arrivo, una parte di noi si è avvicinata ai Ds o ad altri partiti immaginando un luogo dove poter far politica continentale. Se questo è vero il nostro impegno è un punto di arrivo ma anche un punto di partenza». 

All'unico voto contrario, quello di Beppe Fioroni, ex Dc ed ex PPI che ribadisce l'indisponibilità a non morire socialdemocratico, Renzi replica ironicamente: «C'è tra di noi chi teme, non senza ragione, di morire democristiano, c'è poi chi non vuole morire socialista, io mi limiterei alla prima parte di questa affermazione, che è compresa da tutti i cittadini».

Alla mancanza di dibattito lamentata da Fioroni e dal deputato modenese Matteo Richetti (astenuto), risponde l'ex segretario Ds Piero Fassino: «è una discussione che va avanti da anni, ed andando avanti da anni non possiamo dire che la nostra è un'adesione sbrigativa».

Ed oggettivamente, leggendo le dichiarazioni sui principali quotidiani, c'è da chiedersi dov'erano Fioroni e Richetti negli anni scorsi, quando il dibattito per l'adesione al Pse ebbe dei toni davvero furenti, e non solo tra dirigenti. Ricordo che proprio la discussione su questa adesione costò la separazione tra coniugi in parecchie famiglie. Quale ne sia stata la ragione, eccesso di passione o assoluta convinzione nei propri ideali, sta di fatto che, con il segretario e premier Matteo Renzi, il Pd completa così una grande famiglia e questo viene sottolineato proprio dal Presidente del Pse, Serghei Stanishev: «Senza il Pd la nostra famiglia era incompleta».

Federica Mogherini, ministro degli esteri che ha aperto la direzione in questa importante occasione, storicizza concretamente dichiarando che l'adesione al Pse «sancisce il completamento di un discorso che viene da molto lontano» osservando che al Congresso Pse non avverrà solo il cambio del logo con la scritta "Socialisti e Democratici" ma anche l'elezione del tedesco Martin Schulz quale candidato alla presidenza della Commissione Europea: «Un atto importante. Avremo un candidato comune per dire che non esistono un'Italia e una Germania, ma un progetto comune da portare a Bruxelles».


Pubblicato il 28/2/2014 alle 17.45 nella rubrica Diario.

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