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GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA: LA STORIA DI UN MOVIMENTO

Ogni anno, la Giornata della Terra - 22 aprile - segna l'anniversario di quello che molti considerano la nascita del moderno movimento ambientalista (1970).

In quegli anni, negli Stati Uniti la protesta era all'ordine del giorno, ma salvare il pianeta non era l’obiettivo principale. Allora infuriava la guerra in Vietnam, e furono gli studenti che numerosi cominciarono ad opporsi.

In quel periodo, gli americani erano i maggiori consumatori di benzina con alte percentuali di piombo per poter usare massicce berline V8. L’industria eruttava fumo e fanghi senza timore di conseguenze legali o di campagne stampa. L'inquinamento atmosferico era comunemente accettato come l'odore della prosperità. "Ambiente" era una parola che non appariva in nessun telegiornale. Ignara di questioni ambientali, l’America ebbe il suo primo cambiamento con una pubblicazione nel 1962 di Rachel Carson, giornalista del New York Times. Il suo bestseller Silent Spring rappresentò un momento di svolta per il moderno movimento ambientalista, vendendo più di 500.000 copie in 24 paesi e in quel periodo, più di ogni altra persona, la signora Carson sensibilizzò l'opinione pubblica sulla preoccupazione per gli organismi viventi, l'ambiente e la salute pubblica .

L’Earth Day del 1970 capitalizzò gli sviluppi di una nuova coscienza emergente, incanalando l'energia del movimento di protesta contro la guerra, cominciando a proporre le preoccupazioni ambientali. 

L'idea fu del fondatore dell’Earth Day, Gaylord Nelson, allora un senatore degli Stati Uniti del Wisconsin, dopo aver visto le devastazioni causate da una massiccia fuoriuscita di petrolio nel 1969, a Santa Barbara, in California. Ispirato dal movimento studentesco contro la guerra, si rese conto che se avesse potuto infondere la stessa energia per far emergere una coscienza pubblica sull’ inquinamento atmosferico e idrico, sarebbe nata una forza di protezione ambientale in grado di incidere anche sulla politica nazionale. Il senatore Nelson annunciò l'idea di un "meeting nazionale per l'ambiente" ai media nazionali; Denis Hayes fu assunto come coordinatore nazionale e mise insieme uno staff nazionale promuovendo 85 eventi in tutti gli Stati Uniti.

Come risultato, il 22 aprile, 20 milioni di americani scesero in piazza, nei parchi e negli auditorium a manifestare per un ambiente sano e sostenibile. Migliaia di college e università organizzarono proteste contro il degrado dell'ambiente. I gruppi che avevano combattuto contro le fuoriuscite di petrolio e fabbriche inquinanti, liquami, discariche tossiche, pesticidi e cementificazioni selvagge con perdite del territorio e l'estinzione della fauna selvatica, improvvisamente si resero conto dei valori comuni condivisi.

L’Earth Day del 1970 raggiunse una rara trasversalità politica e poté contare sul sostegno di repubblicani e democratici, ricchi e poveri, elegantoni di città e agricoltori, magnati e leader sindacali. La prima Giornata della Terra portò alla creazione degli Stati Uniti per la protezione dell'ambiente e fu proclamato il Clean Air Act e il Clean Water Act . "E 'stata una scommessa," ricorda Gaylord, "ma ha funzionato".

Nel 1990 un gruppo di leader ambientalisti chiese a Denis Hayes di organizzare un’altra grande campagna. Questa volta, la Giornata della Terra diventò globale, mobilitò 200 milioni di persone in 141 paesi e portò le questioni ambientali su scala mondiale. L’Earth Day del 1990 diede una spinta enorme ad iniziative di riciclaggio a livello mondiale e contribuì a spianare la strada per  il 1992, anno dell’ Earth Summit di Rio de Janeiro. 

Con l’avvicinarsi del nuovo millennio, Hayes accettò di lanciare un'altra campagna, questa volta incentrata sul riscaldamento globale e per l'energia pulita. 5.000 associazioni ambientaliste in 184 paesi parteciparono, raggiungendo centinaia di milioni di persone. L’Earth Day 2000 mise insieme la base dell'attivismo internazionale della Giornata della Terra del 1990 utilizzando Internet per l’organizzazione, ma ciò che lo caratterizzò fu l’unione di ogni mezzo di comunicazione. Dal ‘passa parola’ ai tamburi che di villaggio in villaggio echeggiarono in tutta  l’Africa, fino a ricongiungersi alle centinaia di migliaia di persone raccolte sul National Mall di Washington, DC. L’Earth Day 2000 inviò ai leader del mondo un messaggio forte e chiaro:  i cittadini di tutta la Terra volevano un'azione rapida e decisiva in materia di energia pulita.

Con l’edizione dell’Earth Day 2010, sembrò di essere tornati ai primi anni ’70. In un momento di grande sfida per la comunità ambientalista, i negazionisti del cambiamento climatico, i lobbisti del petrolio ben finanziati, i politici reticenti, un pubblico disinteressato e una comunità ambientalista divisa, contribuirono ad una parziale messa in ombra della causa per il progresso nel cambiamento. Nonostante la sfida, per il suo 40° anniversario, Earth Day Network intende ristabilire la Giornata della Terra come potente punto focale intorno a cui le persone possano dimostrare il loro impegno. L’Earth Day Network ha portato 225.000 persone al National Mall di Washington e ad oggi sono stati confermati 40 milioni di azioni dedicate alla tutela ambientale verso l’obiettivo, nel 2012 ancora a Rio de Janeiro, di un miliardo di 'azioni verdi' e servizi per l’Ambiente. Il regista James Cameron ha avviato a livello internazionale, 1 milione di iniziative allo scopo di piantare alberi e il Network ha triplicato la sua base online coinvolgendo oltre 900.000 membri della comunità.

La lotta per un ambiente pulito continua in un clima sempre più pressante. Le devastazioni che causano il cambiamento climatico diventano più evidenti ogni giorno che passa. Questo è un invito a far parte della Giornata della Terra per contribuire a scrivere altre vittorie e nuovi successi nella nostra storia. Scopriamo l'energia che non sapevamo di avere e che invece è a portata di mano. Costruiamo un ambiente pulito, sano, un mondo diverso per le generazioni a venire.


http://www.earthday.org/

Pubblicato il 22/4/2011 alle 3.31 nella rubrica AMBIENTE.

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