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INTERNET - I browser Explorer 8 e Chrome disponibili nelle versioni alpha. La privacy e l'open source.

INTERNET - I browser Explorer 8 e Chrome disponibili nelle versioni alpha. La privacy e l'open source. 

Google, presentando a settembre 2008 la versione Beta del proprio browser, Chrome, sembra non aver ancora conquistato molti estimatori. Microsoft che non si era fatta trovare impreparata a questo scontro tra giganti del web aveva pronto IE 8 anch'esso in versione beta. Da allora entrambi hanno presentato la versione alpha - Explorer agli inizi marzo - disponibile in 25 lingue diverse e il capo esecutivo di Microsoft, Steve Ballmer presentandolo ha detto:  ''Gli utenti hanno reso ben chiaro quello che vogliono da un web browser: sicurezza, velocita' e grande facilita' di utilizzo''.  E assicura che Internet Explorer 8, oltre ad una maggiore velocita' di caricamento delle pagine, e' in grado di bloccare da due a quattro volte di piu' rispetto agli altri browser sul mercato l'accesso a siti che contengono software dannoso. 

Ironia della...ricerca, IE 8 è scaricabile rintracciando la pagina di download proprio partendo da Google, costretto a compiere il proprio lavoro di re dei motori per il web. Il download in italiano è disponibile nella pagina Microsoft all' indirizzo:

   www.microsoft.com/ie8 


A suo tempo, la segretamente preannunciata funzionalità «InPrivate», prometteva agli utenti di accedere ai siti web senza mostrare le proprie abitudini di navigazione sulla rete: file temporanei, cookies e la storia della navigazione non vengono registrati. Cosa c'entra Google? Il primo motore di ricerca al mondo utilizza queste informazioni per inviare messaggi pubblicitari mirati sulle abitudini di navigazione in rete degli utenti. Il modello di business di Google, più di dieci miliardi di dollari di ricavi nel primo semestre 2008, è basato quasi del tutto sull'advertising online. 
Durante un'intervista che John Curran, direttore della sezione inglese di Microsoft, rese al Financial Times, affermò che «alcune persone vorranno sempre essere nella modalità "inPrivate", ma c'è un vincolo: proteggere la loro privacy significa anche impedire che ricevano dati rilevanti per i loro interessi». 

E' qui il punto: la pubblicità mirata viene presentata come meno invasiva rispetto a quella classica, perchè non generica e quindi mirata ai propri interessi. Eppure c'è chi proprio non ne vuole sapere di vedere tracciare le proprie abitudini in rete. Il tema della privacy è sempre più sentito e viaggia a doppia velocità: da un lato c'è chi aderisce a diversi siti di social networking e ormai si ritrova con una molteplice identità digitale, dall'altra parte chi fugge da questo mondo. A fine gennaio, Facebook, dopo essere stato investito da diverse polemiche che non gli hanno impedito di diventare uno dei leader mondiali del social network, ha introdotto una nuova serie di opzioni che hanno dato più «poteri» agli utenti, permettondo loro di controllare maggiormente l'accesso alle proprie informazioni. 
Per definire le prospettive di sviluppo della situazione, il Financial Times cita una fonte anonima informata, secondo la quale se Microsoft riuscirà a cambiare i comportamenti di navigazione degli utenti per Google potrebbero arrivare alcuni problemi.


Google Chrome


G
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Chrome tenendo fede alle promesse sull'open source, perchè alla grande comunità della Rete le applicazioni si "regalano" e non si vendono, anzi, per essere precisi sono open e non free, si presenta come un software di nuova generazione già dal contratto al momento dello scarico in cui è scritto: "Il codice sorgente di Google Chrome è disponibile gratuitamente ai sensi dei contratti di licenza del software open source all'indirizzo http://code.google.com/chromium/terms.html", e fa dell'open source il suo credo – è infatti basato su Web Kit, (il motore tecnologico che alimenta anche il browser di Apple Mac Os X – che si candida a essere la porta - sicura e preferenziale - di ingresso in Rete per il popolo del Web 2.0) 

Google Chrome è scaricabile da  QUI

o seguendo il vero e proprio fumetto che fu disegnato dal cartoonist Scott McCloud, 38 tavole di didascalie, diagrammi e animazioni con cui il nuovo navigatore di Mountain View venne originalmente spiegato nei dettagli quando vennne rilasciato. 

Il sito è sempre Blogoscoped.com 

                 

Google Chrome



Attualmente, Explorer conta sul 67,5% del mercato, contro il 21,5% di Firefox di Mozilla, l'8,2% di Safari della Apple e l'1,2% di Google Chrome.

Fonte: Agenzia ASCA del 19 marzo 2009

Di Opera invece, nessun accenno, nonostante continui a presentare versioni sempre più aggiornate - ora vi è l'alpha 9.64 in italiano, è già on line la 9.65 beta, in test la 7.0 e c'è la release 10 alpha 1 in inglese, ma il browser norvegese non sembra trovare il numeroso pubblico che merita nonostante il nuovo motore Presto 2.2 e la visualizzazione conforme agli standard W3C.

Misteri informatici...o del mercato?

Pubblicato il 26/3/2009 alle 2.33 nella rubrica INTERNET.

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