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Energia pulita dalle alghe

Energia pulita dalle alghe. A Venezia la prima centrale al mondo di energia verde


La Prima edizione di ENERGYDAYS nel Veneto, mostra-convegno dedicata interamente al tema del risparmio energetico, si è appena conclusa con una quattro giorni cui hanno partecipato su 5000 mq. più di 60 espositori in quel di Jesolo, sul litorale veneziano, che già i quotidiani di Venezia e Mestre sono nuovamente 
impegnati dalle buone notizie sull'ambiente, onda vincente cui Obama ha dato rinnovato vigore, lanciando definitivamente e su scala mondiale la green economy.

Porto, energia pura dalle alghe è il titolo che oggi riscuote grande interesse nell'area metropolitana tra amministratori e cittadini di buona volontà impegnati ad uscire dai proclami sul nucleare, cercando di applicare concretamente le fonti energetiche rinnovabili. E se "La vera fonte rinnovabile è l'innovazione", come dice Carlo Rubbia, già premio Nobel per la Fisica, con l'energia pura ricavabile dalle alghe l'innovazione è già realtà tanto che l'assessore all'Ambiente non ha avuto esitazioni nel dichiarare:
«Un intervento che inseriremo certamente nel piano energetico comunale».


E' una tecnologia rivoluzionaria: non ha l’instabilità delle altre fonti rinnovabili come sole e vento, cattura l’anidride carbonica e rilascia ossigeno, è un impianto a filiera cortissima, che non incide sul traffico.

Nella prima centrale di energia verde al mondo le alghe sono «diatomee monocellulari che grazie alla fotosintesi crescono un milione di volte in più di quanto accada in natura. Stoccate in silos di 8 metri di altezza - dieci ettari di terreno tra le ciminiere di Porto Marghera - fanno 120 mila tonnellate l’anno di biomassa che i 4 mila gradi di calore sprigionato da torce al plasma create dalla Nasa per testare gli Shuttle, riportano allo stato di molecole d’idrogeno e monossido di carbonio; carburante verde al 100% per alimentare una particolare turbina General Electric, mentre lo scarto di anidride carbonica servirà ad alimentare nuove alghe. Ciclo chiuso. E senza interruzioni, 24 ore al giorno per 365 giorni l'anno. Tutta energia assolutamente pulita perchè le alghe si nutrono di C02, e la C02 prodotta durante il processo verrebbe utilizzata come nutrimento per le alghe stesse che consentono diprodurre energia per 8.000 ore l’anno contro le 1.700 del solare.

L’impianto sarà in grado di produrre circa 40 megawatt di purissima energia,
vale a direl’equivalente della metà dell’energia necessaria agli abitanti delcentro storico di Venezia e un terzo della centrale Enel di PortoMarghera. Autosufficieza energetica ma non solo. Tutto l'inquinamento dovuto alle grandi navi che attraccano e producono Pm10 scomparirebbe poichè, come già accade in quasi tutti i porti internazionali, queste dovrebbero spegnere i loro diesel e manovrare elettricamente. In progetto un impianto di fotovoltaico per 32 megawatt. 



valter carraro gasparin

Pubblicato il 24/3/2009 alle 21.38 nella rubrica AMBIENTE.

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