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blog di Valter Carraro Gasparin
POLITICA
12 marzo 2014
“Sulla parità di genere salto all'indietro per il Paese”
“Bocciando le norme sulla democrazia paritaria, la Camera dei deputati fa fare all’Italia un salto all’indietro. Confidiamo nella capacità del Senato di porre rimedio”. 

Il comunicato stampa del 10 marzo è a firma di Delia Murer, deputata del Pd, firmataria di alcuni degli emendamenti sulla parità di genere e poi bocciati a Montecitorio.

“Non è questione di quote rosa né di garantire posti a qualcuno, ma di lotta alla discriminazione, così come scritto anche nella Costituzione, all'articolo 51. Rimuovere la discriminazione di genere è un obbligo morale e un dovere politico. Ne va della costruzione di una democrazia di qualità, veramente rappresentativa. C'è un solo modo per garantire equilibrio di genere e democrazia paritaria: introdurre norme specifiche. La parità tra uomini e donne nelle istituzioni non è interesse di una parte contro un'altra parte. Ma di tutela dell'interesse del Paese: un valore per tutti”.

“Il Senato ha la possibilità di correggere questa grave stortura. Speriamo ci sia un sussulto di dignità e di consapevolezza. Intanto, però, una riflessione va fatta anche all’interno del Pd. 
I deputati del Partito democratico che, con il voto segreto, hanno bocciato gli emendamenti sulla parità di genere sono andati in contrasto con quanto deciso nella direzione nazionale, quando la democrazia paritaria fu indicata come principio irrinunciabile della nuova legge elettorale. 
La parità di genere, del resto, doveva già entrare nell’accordo tra le forze politiche e fare parte della proposta iniziale. Tutto quello che è successo dopo, in Aula, con la bocciatura degli emendamenti, è anche conseguenza di quell’errore iniziale, che ha condizionato tutto e rischia oggi di consegnare al Paese una legge elettorale con un grave vizio”.
 
Delia Murer
deputata Pd

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