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blog di Valter Carraro Gasparin
29 giugno 2008
"Così il mio Tibet sta per sparire" | Scrive il Dalai Lama \ A Venezia i consiglieri di centrosinistra gli negano la cittadinanza onoraria


"Le stragi e le devastazioni sono terminate da decenni, ma oggi il regime punta alla cancellazione dell'indentità. Ormai a Lhasa i cinesi sono maggioranza". Questa la denuncia di Tenzin Gyatso, XIV  Dalai Lama. "Così il mio Tibet sta per sparire"

                     L'articolo completo da scaricare o stampare. ==>>


Dalai Lama veneziano
Crolla la maggioranza a Ca' Farsetti sulla cittadinanza onoraria

Da Venezia la proposta dei Radicali sostenuta dal Corriere del Veneto, di conferire la cittadinanza onoraria al Dalai Lama. Proposta subito sottoscritta con migliaia di mail dai cittadini veneziani e veneti entusiasti dell'iniziativa. 
Ecco come la proposta, invece di onorare Venezia e l'Italia dando un segno a tutta L'Europa, è stata affossata da pochi consiglieri di "centrosinistra" che hanno fatto mancare il numero legale andandosene dopo aver votato il bilancio. 

Venezia, 25 giugno 2008

Dichiarazione di M.Bortoluzzi, segretario dell'Associazione Radicale Veneta "Loris Fortuna"

Abbiamo assistito dall'esterno, con i militanti delle Associazioni per il Tibet, con i militanti non violenti e Ghandiani ad uno spettacolo indecoroso, di frantumazione di una maggioranza di centro sinistra su una questione di riconoscimento di diritti umanitari.
Sono e siamo
molto colpiti da questa nuova "Gauche Commerce", siamo di fronte alla scelta di affossare lucidamente il progetto di riconoscimento della Cittadinanza Onoraria al Dalai Lama. Il Consiglio Comunale non ha potuto completare i propri lavori, perchè il PD ha fatto mancare il numero legale, si sono votati il bilancio e sono usciti uno ad uno, ordinatamente, per non far proseguire i lavori e non arrivare al nocciolo della questione, la contraddizione tra la tutela dei diritti e la tutela di alcuni interessi.

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Il centrodestra era pronto al voto. E da "Il Giornale", l'mmediata replica, con l'elenco delle Liste e dei pavidi consiglieri, non si è fatta attendere.
                         
            Leggi Liste e Nomi. Venezia: la sinistra dimentica il Tibet  ==>>

Da cittadino veneziano non posso che essere indignato profondamente per l'offesa arrecata al Dalai Lama, portatore di Pace e di spiritualità dal valore universale. I biechi e bassi interessi mercantili, dimostrano ancora una volta, l'intolleranza di una giunta che in nome della politica volta al potere ed al denaro (degli altri, come sempre), sacrificano i più nobili valori ed i diritti umani. 
Questo è un cattivo segno dei tempi. Tempi di Expo. A Milano e poi a Shangai. 
L' indecisione cronica dei nostri amministratori ha attecchito anche nella patria di Marco Polo. Il primo veneziano che avrebbe capito l'importanza dell'onorificenza e la possibilità di nuovi e migliori rapporti commerciali ed umanitari con la Cina. 

valter carraro
19 giugno 2008
Capitale e capitalismo, la sociologia di Max Weber

Il Capitalismo non soddisfa i bisogni in quanto tali, ma solo i bisogni che hanno capacità di acquisto e di profitto.

Max Weber, sociologo 1904       LAICITA'= REALTA'
17 giugno 2008
EUROPA\Irlanda\Irish Independent
                                                         
                                                                    Bandiera Irlandese

Irlanda: cosa fare dopo il no al Trattato di Lisbona? Dopo il no dell'Irlanda al Trattato di Lisbona i dirigenti dell'Unione europea cercano una soluzione. Alle pressioni di Bruxelles l'Irlanda risponde che vuole evitare la marginalizzazione. Il premier irlandese Brian Cowen sta cercando una soluzione per salvare il Trattato.

In Irlanda la questione è dibattuta sull' 

         
Independent IRISH INDEPENDENT of Dublin


Ma le ripercussioni del voto popolare irlandese, che nel referendum si è riversato sul NO alla ratifica del Trattato di Lisbona, che in pratica è un rifiuto all' entrata nell'Unione Europea, mette in crisi l'intera Europa. In Italia, a parte l'esultanza della Lega, vi è comunque la volontà di perseguire l'obiettivo dell'Unione Europea anche se con sfumature diverse. Per la vicepresidente del Senato, Emma Bonino, il Trattato di Lisbona è morto, ma non è il nodo centrale e l'Unione Europea deve essere portata a compimento. L'Italia, in particolare, Paese co-fondatore, deve essere in prima fila per proporre soluzioni intergovernative al Trattato.

                                  L'intervista di Emma Bonino all'Unità =>>


                                     Dichiarazione del Ministro Frattini =>>

                                                                   EUROPA
POLITICA
14 giugno 2008
Un nuovo sito per scoprire dove vanno i nostri soldi? Brunetta al lavoro...

Il Ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, con una decisione a sorpresa per i cittadini italiani, che da tempo non riescono più a capire dove vanno i loro soldi, sembra intenzionato a fare sul serio, utilizzando le infinite applicazioni della Rete. Nel nuovo sito sull' Amministrazione Pubblica, ha unito in un unico luogo le consulenze pagate dalle amministrazioni pubbliche nel 2006. Migliaia di pagine, in cui si trova di tutto: dalla consulenza da pochi euro fino alle cifre astronomiche, pagate dalle amministrazioni locali per progetti mai realizzati, passando per gli Statuti e le delibere che sono alla base delle regole di ogni città. Centinaia le voci, dal settore "ambiente e sicurezza", fino all'"edilizia e sviluppo del territorio". 
E proprio i lavori pubblici, di consulenze ricche ne hanno un'esagerazione. Non sono da meno le politiche sociali che hanno riservato le gare e gli appalti più appetibili a cooperative e associazioni privilegiate da clientelismi politici.
Non mancano le previsioni del tempo strapagate e stra-sbagliate.
Qualcuno potrebbe obiettare: Brunetta è di centrodestra. Vero, com'è vero che per la prima volta, in Italia, sono visibili i conti pubblici, con nomi e cognomied è senz'altro utile ai cittadini. E già questo pare un bel passo.

Un esempio
Alla voce Comune di Venezia, balzano agli occhi le consulenze per le opere pubbliche: centinaia di migliaia di euro deviati a professionisti e studi esterni non sempre all'altezza del compito. Emblematico il "caso" del ponte di Calatrava, costato quattro volte più del preventivato. Progettato, approvato e costruito senza pensare ai disabili, che quindi lo trovano impraticabile.
E dopo anni, solo ora, l'acuta amministrazione veneziana, si accorge della mancata illuminazione notturna. Oppure vi si può trovare il compenso per il solo "progetto" affidato ad una cooperativa "sulla prostituzione": 290.000 euro!

Il  sito comprende tutte le amministrazioni d'Italia, e l'interfaccia grafica del Portale è nata semplice. L'accesso doveva effettuarsi con un clik sopra "Operazione Trasparenza". Ma questa interfaccia grafica è resistita poco tempo. Ora, il sito:

                            
innovazionepa.gov.it

permette sempre e solo la lettura dei dati riferiti agli incarichi affidati a consulenti e collaboratori esterni, dalle pubbliche amministrazioni, relativi all'anno 2006, estratti dalla banca dati informatica il 30 novembre 2007. La Trasparenza decade dopo aver cliccato sulla Mappa del sito. Dapprima sembra facile. Solo tre link. Ma ne basta uno per entrare in un intrico di sigle e uffici. Alla faccia dei tagli alla burocrazia. Rimane perciò un dubbio. Ora Brunetta metterà on line anche i fatti e misfatti del governo Berlusconi, o si riterrà soddisfatto dei dati relativi al 2006 conditi dalla guerra ai fannulloni ? Al ministro confermare che l'operazione è realmente rivolta alla trasparenza senza intenti propagandistici.

SCIENZA
4 giugno 2008
NUCLEARE - EUROPA\La UE lancia l'allarme in tutta Europa\Incidente in una centrale nucleare in Slovenia

                           NOTIZIA FLASH - NEWS ULTIMO MINUTO       Bandiera EU

Mentre scrivo sono ancora in corso gli accertamenti del caso e c'è da credere che non si esauriranno in poche ore. La Commissione Europea ha lanciato l'allarme in tutta Europa. 
Fuga di liquido dall'impianto di raffreddamento è avvenuta nella centrale nucleare di Krsko
, a 130 chilometri in linea d'aria da Trieste e a 120 dalla capitale slovena Lubiana.

IN "PARTICOLARE"                                 

Un portavoce della Nek, la società che gestisce la centrale, ha assicurato (poteva essere altrimenti?) che: "Non c'è stata nessuna perdita nell'ambiente, la fuoriuscita si è verificata all'interno della struttura del reattore. E' stato avviato il processo di spegnimento che avviene per fasi e sarà ultimato entro questa sera. Allora sarà possibile ispezionare il sito per verificare la situazione". 
Il sistema d'allerta dell'Ecurie* (European Community Urgent Radiological Information Exchange) ha ricevuto un'informativa dalla Slovenia alle 17.38 ora italiana e la comunicazione è stata poi trasmessa a tutti i 27 Stati membri dell'Unione.
L'ANSA ha ricevuto la comunicazione alle ore 18 dal direttore del dipartimento nucleare dell'Apat, (Agenzia Protezione Ambiente Territorio) Roberto Mezzanotte che afferma: "abbiamo subito attivato la sala di emergenza. Al momento dalle comunicazioni non risultano perdite radioattive e non è nemmeno atteso un rilascio esterno". 
Guglielmo Berlasso, direttore della Protezione civile della regione Friuli Venezia Giulia, dice: a quanto ne sappiamo deve esserci stata una perdita di potenza di un reattore della centrale di Krsko. Non sappiamo nulla di più".

I responsabili della centrale, situata nella regione sud-occidentale della Slovenia, hanno deciso di spegnere il reattore, la cui capacità alle 19.30 ora italiana era ridotta al 22%. Successivamente è stato reso noto che è stata fermata "per qualche ora" l'intera centrale, in modo da determinare le cause della fuga. 
La centrale di Krsko era stata fermata per un mese alla fine dell'anno scorso per lavori di manutenzione. Costruita dal consorzio americano-giapponese Westinghouse, è entrata in funzione nel 1983. Produce il 20% dell'elettricità utilizzata in Slovenia e il 15% di quella consumata in Croazia, ed è in comproprietà tra le due repubbliche ex jugoslave.

 

CENTRALE CONSIDERATA A RISCHIO - La centrale nucleare di Krsko era considerata da tempo a rischio tanto che erano state fatte in Italia diverse interrogazioni parlamentari a proposito. Secondo l'associazione ambientalista Greenaction transnational: «Una Commissione Internazionale nominata, su pressioni di Austria ed Italia, per verificare gli standard di sicurezza della centrale già nel 1993 espresse 74 raccomandazioni sui cambiamenti tecnici e procedurali necessari per adeguare l’impianto alle più severe normative dell’UE. Uno dei principali problemi dell’impianto è costituito dalle incrinature dei generatori di vapore che determinano perdite (con fuoriuscita di radionuclidi che vengono dispersi nell’atmosfera); questo problema è d’altronde noto presentandosi in tutte le centrali che utilizzano il reattore Westinghouse. Per cercare di tamponare questo grave inconveniente, nella primavera del 2000 vennero installati due nuovi generatori dalla NEK in seguito ad un’accordo sottoscritto con il consorzio Siemens/Framatome. Il costo di tale intervento fu di 205 milioni di marchi. Dopo questo intervento venne approvato un aumento della produzione del 6% (45 MW) con i conseguenti rischi di sovrasfruttamento del reattore e senza che i problemi dei generatori fossero stati definitivamente risolti».                     
                                                             
*L'Ecurie è stato creato dall'Ue nel 1987, dopo la tragedia di Cernobyl. E' stato utilizzato di frenquente ma è piuttosto raro che Bruxelles ritenga un incidente grave al punto da renderlo di pubblico dominio. 
                                                                       

LA CENTRALE NUCLEARE DI KRSKO - SLOVENIA

                                                 La centrale nucleare di Krsko

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