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blog di Valter Carraro Gasparin
CULTURA
25 maggio 2009
Teatro della Murata. Il Comune accoglie l'appello. «Troveremo altri soldi. Il Teatro non chiuderà».

Teatro della Murata. Il Comune accoglie l'appello. «Troveremo altri soldi. Il Teatro non chiuderà».

«La prossima settimana faremo un assestamento di bilancio e garantiremo un ulteriore contributo per il teatrino della Murata».
L’assessore alla Produzione culturale del Comune
Luana Zanella risponde immediatamente all’appello lanciato dall’associazione che gestisce il teatrino di via Bruno a Mestre.

Matilde Tudori, presidente dell’associazione, lamentava sul
Gazzettino di ieri che con il dimezzamento del contributo comunale non ce l’avrebbero fatta a tenere aperto il teatro. I 14mila euro che lo scorso anno il Comune aveva dato alla Murata quest’anno erano infatti diventati 7mila.

«Nonostante i tagli subiti per far fronte ad una situazione finanziaria molto problematica - continua Zanella in accordo con
Michele Mognato, prosindaco di Mestre e assessore al Bilancio - garantiamo un ulteriore contributo, rispetto a quello già impegnato, al Teatrino della Murata, per sostenere lo sforzo dell'associazione, sia artistico che economico, in un periodo molto duro in particolare per il mondo del teatro e della produzione culturale».

L’assessora conta di riuscire a tirar fuori altri cinque-sei mila euro, ma spiega che la situazione non è facile. «L’assessorato alla Produzione culturale ha subito un taglio di 300mila euro, inoltre sono venuti meno anche parte dei contributi del Casinò, quindi è impensabile credere che tutto possa rimanere come prima».

E pensa anche ad altre forme di aiuti perché queste importanti realtà culturali possano continuare a lavorare in città, malgrado i pochi soldi in circolazione. Magari contando nell’aiuto di compagnie più grosse nei confronti di realtà più piccole, una sorta di solidarietà e sinergia. «Sarebbe bello che il sostegno fosse più vasto e forte - conclude Zanella - visto che la Murata ha contribuito in modo determinante all'arricchimento culturale di Mestre».

Sulla vicenda erano subito intervenuti anche Monica Zuccon e Salvatore Esposito dei Cafè Sconcerto. Un accorato appello, il loro, per fare un tavolo di confronto e trovare le risorse per
tenere aperto il teatrino.

Molto felice della cosa l’associazione della Murata. «Tenere aperto per noi è importante - spiega Matilde Tudori - un intervento che davvero ci salva.
Ormai non ci contavamo più».

Teatrino della Murata, ora si corre ai ripari - Raffaella Ianuale

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Un po' di storia del Teatro della Murata

Il Teatro della Murata (alla fondazione il suo nome era Teatrino della Murata) è un piccolo spazio di circa 70 posti che fu ricavato da un magazzino nel centro storico di Mestre.

Si chiama così perché è all'interno di un edificio abbarbicato al pezzo superstite dell'antica cinta muraria della città.

Il Teatro della Murata fu inaugurato ufficialmente il 10 aprile 1970 con lo spettacolo “Il Tacchino” di Slawomir Mrozek.

Fu l'Associazione Teatro per Mestre (TpM) a promuovere e propugnare questa iniziativa perché sembrava necessaria ed indispensabile per poter sviluppare e potenziare il progetto artistico lanciato un paio di anni prima (1968).

Da quella data, con alterne vicende, il Teatro della Murata, oltre ad aver registrato puntualmente gli interessi verso il teatro, ha anche saputo, con iniziative originali, dirigere e suscitare attenzione verso proposte che non trovavano altrove soddisfazione.

Sono passati per questa sala, spettacoli che hanno mostrato le nuove tendenze del teatro (sono state rappresentate novità assolute in prima nazionale) nonché attori nuovi ed attori affermati che hanno potuto rappresentare le loro opere. Ricordiamo tra i tanti: Roberto Benigni, Marco Messeri, Nico Pepe, Dimitri Tamarov, Lee Koniz, Marco Paolini, il Teatro Kabuki con la compagnia Kokin Theater di Tokio, Lella Costa, Sabina Guzzanti, la Compagnia di Dario Fo, Bustric, Cafè Sconcerto, Eugenio De Giorgi, ecc.

Inoltre il Teatro della Murata è spesso servito, e tuttora svolge questa funzione, (problemi economici permettendo) per Compagnie locali e nuove formazioni come vetrina espositiva delle loro produzioni, altrimenti non rappresentabili nelle altre strutture esistenti a Mestre.

Da parecchi anni il Teatro è sede dell'Officina del Teatro, un'originale esperienza di didattica teatrale che coinvolge in corsi distinti bambini, ragazzi e adulti.

Nel Teatro della Murata si sono sperimentate iniziative di altro genere quali: presentazione di libri, attività per ragazzi, manifestazioni musicali, corsi di danza; anche in questi campi la sede si è rivelata idonea e ricettiva.

Dal '86, sull'onda di un gusto teatrale che sembra stabilizzato, il Teatro della Murata vive un momento di particolare vivacità registrando, nell'arco di una stagione, presenze di pubblico degne di tutto rispetto specie se proporzionate a strutture di maggiore capienza.

Il segreto di questo successo sta sicuramente nella continuità della programmazione, che è sempre stata uno dei capisaldi della filosofia gestionale del Teatro della Murata sin dai suoi esordi e nella buona qualità degli spettacoli ospitati.

Il Teatro della Murata è oggi, anche grazie ad una convenzione stipulata con l’Assessorato alla Cultura e Spettacolo del Comune di Venezia, che fino ad oggi  garantisce la sopravvivenza della struttura, una realtà viva e vivace attorno alla quale gravita gran parte dell'interesse dei mestrini verso il mondo del teatro.

Nicola Mangini, quasi a sancirne l'ufficialità, ne "I TEATRI DI VENEZIA", edizioni Mursia, a pag. 256 ricorda questa struttura a conclusione della sua carrellata storica sugli edifici teatrali veneziani e della terraferma veneziana dal '400 ad oggi.

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L'ingresso e il portoncino del Teatro

L'ingresso e il portone del Teatrino


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permalink | inviato da xpress il 25/5/2009 alle 1:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
CULTURA
23 maggio 2009
Teatro della Murata. Il teatro storico di Mestre è strangolato dalla carenza di fondi. Sta per chiudere un punto di riferimento della cultura.

Teatro della Murata. Il teatro storico di Mestre è strangolato dalla carenza di fondi. Sta per chiudere un punto di riferimento della cultura.

Su quel palco ha recitato niente meno che Roberto Benigni, ma anche Lella Costa e Sabina Guzzanti, mentre Marco Paolini era di casa.

Un luogo storico di Mestre, un punto di riferimento culturale e non solo. Sorge attaccato a quello che rimane delle antiche mura della città e come quei ruderi di secoli lontani conserva suggestioni e atmosfere rare. Ma ora tutto questo rischia di svanire.

È il teatrino della Murata che da quarant’anni si affaccia su via Bruno, nel cuore di Mestre, a due passi da Piazza Ferretto. È lì dal 1968 ed è stato il primo, e per molto tempo l’unico spazio, che accoglieva e faceva teatro d’avanguardia. Più che un teatro quasi un salotto caldo e accogliente. Una platea per appena sessanta persone che sfocia direttamente sul palco. Un contatto tra pubblico e artista che in città solo questo spazio può donare.
 
Una magia che durerà solo fino a dicembre. E poi il teatrino della Murata chiude per sempre. In un momento di vacche magre l’Amministrazione comunale ha dimezzato il finanziamento e così il teatrino non può farcela.

I *14mila euro che riceveva dall’assessorato alla Cultura dal prossimo anno saranno 7mila. A nulla sono finora valsi gli appelli fatti ad assessori e dirigenti comunali. Quello c’è e quello rimane.

«Così non possiamo farcela, quella cifra non basta nemmeno a pagare le spese e l’affitto», spiega Matilde Tudori presidente dell’associazione che si occupa del teatro.

In tutto sono nove, professionisti dello spettacolo, che portano avanti la Murata per passione. Con i soldi dell’Amministrazione pagano affitto e spese e con i soldi che ricavano dai corsi di teatro fanno programmazione.

Corsi per adulti e bambini che hanno coinvolto mezza città e generazioni.
Qui hanno iniziato i Café sconcerto, Antonino Varvarà, Francesca D’Este, Pantakin, tutti quelli che continuano a fare teatro in città.
Mitiche anche la direzione di Franco De Maestri e la compagnia Tpm. (Teatro per Mestre). Tutto questo durerà ancora pochi mesi con gli ultimi corsi e l’ultima programmazione teatrale dedicata a Bertold Brecht. Intanto chi vuole vederli al lavoro può andare alla Murata oggi e domani (ore 18, 20.30 e 22), con lo spettacolo “Prove di Teatro Transrazionale”,  forse l'ultimo spettacolo imperniato sull'opera futurista di di K.Malevic "Vittoria sul Sole", che disegnò scenografie e costumi nel 1913.
L’opera venne rappresentata a Pietroburgo il 3 e il 5 dicembre.
Scene e costumi sono stati rivisitati dagli studenti degli Istituti d’Arte di Venezia.


Il Gazzettino -  Raffaella Ianuale

L'articolo in prima pagina

L'articolo in Prima pagina


La foto per la locandina dello spettacolo per bambini
"Bianco & Nero
Una Favola Metropolitana"

Bianco & Nero. Una Favola Metropolitana

Spettacolo realizzato interamente con l'integrazione attiva
nella Compagnia Murata Giovani, di persone cosiddette "diversamente abili"


Le centoventi repliche de La guerra dei colori








P.S. Il sito
Murata Giovani.it è (o era ?) in costruzione...


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CULTURA
4 gennaio 2009
Bertolt Brecht. Poesia di Svendborg


A chi esita [An den Schwankenden]

Dici:
per noi va male. Il buio cresce. Le forze scemano.
Dopo che si è lavorato tanti anni
noi siamo ora in una condizione
più difficile di quando si era appena cominciato.

E il nemico ci sta innanzi più potente che mai.
Sembra li siano cresciute le forze.
Ha preso una apparenza invincincibile.
E noi abbiamo commesso degli errori,
non si può negarlo.
Siamo sempre di meno.
Le nostre parole d'ordine sono confuse.
Una parte delle nostre parole
le ha stravolte il nemico
fino a renderle irriconoscibili.

Che cosa è errato ora, falso,
di quel che abbiamo detto?
Qualcosa o tutto?
Su chi contiamo ancora?
Siamo dei sopravvissuti, respinti,
via dalla corrente?
Resteremo indietro, senza comprendere
più nessuno e da nessuno compresi?

O contare sulla buona sorte?

Questo tu chiedi.
Non aspettarti nessuna risposta
oltre la tua.
Bertolt Brecht ChronologyBertolt Brecht Chronology

"Ingrandiranno / i possessi dei possidenti / e la miseria dei
diseredati / i discorsi dei duci / e il silenzio dei guidati"

Bertolt Brecht

EUGEN BERTHOLD FRIEDRICH BRECHT

Bertolt Brecht Chronology

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