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blog di Valter Carraro Gasparin
6 settembre 2008
Berlusconi non è in grado di governare

Berlusconi non è in grado di governare e The Economist, che con queste parole aveva fatto una copertina prima delle elezioni del 2001, annuncia che una Corte milanese ha emesso un giudizio che rigetta tutte le accuse di Mr. Berlusconi, obbligando lui ad assumersi tutti i costi legali sostenuti dall’Economist. 
In altre parole Berlusconi ha perso la causa e deve pagare le spese del processo che lui stesso aveva intentato accusando il giornale inglese di diffamazione. La copertina è del 26 aprile 2001, titolo: "Why Silvio Berlusconi is unfit to lead Italy" (Perchè Silvio Berlusconi non è in grado di guidare l'Italia).
Il lungo articolo originale integrale e in versione stampabile, "An Italian story",  completo di grafici che illustrano le proprietà e le illegalità commesse dall'attuale presidente del Consiglio dal 1996 al 2000, è ricco di informazioni e dettagli anche su Previti, Dell'Utri, Mangano, Fininvest, Mediaset etc.etc. 
è leggibile
cliccando qui

Perchè Berlusconi non può governare l'italia
La copertina del 26 aprile 2001

Gli atti dell'intero svolgimento del processo e la sentenza finale del Tribunale di Milano, Prima Sezione Civile, sono stati cortesemente messi a disposizione dall'Economist e sono scaricabili, in formato .pdf, da
QUI

Ecco dove siamo arrivati! Per vincere una causa contro Berlusconi bisogna aspettare gli inglesi. Bontà loro...
The Economist wins Berlusconi lawsuit
E se qualcuno avesse voglia di navigare tra
il Berlusconismo visto dal Regno Unito 
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permalink | inviato da xpress il 6/9/2008 alle 0:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
ECONOMIA
4 luglio 2008
I biocarburanti sono responsabili della crisi alimentare. Un rapporto non pubblicato negli USA per non creare tensioni
I biocarburanti hanno fatto salire i prezzi del cibo per il 75 per cento, molto di più del 3 per cento citato dalla Casa Bianca. Questa la conclusione di un rapporto confidenziale della Banca mondiale ottenuto dal Guardian, che non è stato pubblicato per non creare
tensioni con Washington.
E non basta, il quotidiano francese  , scrive in modo inequivocabile: 
      l'Unione Europea fa marcia indietro sui biocarburanti.

     IN INGLESE      Il rapporto dal quotidiano inglese  Guardian  ==>>



                                 Le Monde    
     IN FRANCESE      L'Union européenne fait marche arrière sur les biocarburants


Articoli correlati - Robert Bailey  Time to put the brakes on biofuels >


E' tempo di mettere un freno ai biocarburanti scrive Robert Bailey, consulente di Oxfam International, organizzazione non governativa che lavora per sdradicare la fame e la povertà dal mondo.

 
      Sito in Castillano                        Contro la fame e la povertà nel mondo  
                                                     Vai al sito Oxfam ==>>
                               

Articoli correlati - Vikki Miller : Cosa sono i BioFuels ? 

                       Grano OGM
17 giugno 2008
EUROPA\Irlanda\Irish Independent
                                                         
                                                                    Bandiera Irlandese

Irlanda: cosa fare dopo il no al Trattato di Lisbona? Dopo il no dell'Irlanda al Trattato di Lisbona i dirigenti dell'Unione europea cercano una soluzione. Alle pressioni di Bruxelles l'Irlanda risponde che vuole evitare la marginalizzazione. Il premier irlandese Brian Cowen sta cercando una soluzione per salvare il Trattato.

In Irlanda la questione è dibattuta sull' 

         
Independent IRISH INDEPENDENT of Dublin


Ma le ripercussioni del voto popolare irlandese, che nel referendum si è riversato sul NO alla ratifica del Trattato di Lisbona, che in pratica è un rifiuto all' entrata nell'Unione Europea, mette in crisi l'intera Europa. In Italia, a parte l'esultanza della Lega, vi è comunque la volontà di perseguire l'obiettivo dell'Unione Europea anche se con sfumature diverse. Per la vicepresidente del Senato, Emma Bonino, il Trattato di Lisbona è morto, ma non è il nodo centrale e l'Unione Europea deve essere portata a compimento. L'Italia, in particolare, Paese co-fondatore, deve essere in prima fila per proporre soluzioni intergovernative al Trattato.

                                  L'intervista di Emma Bonino all'Unità =>>


                                     Dichiarazione del Ministro Frattini =>>

                                                                   EUROPA
POLITICA
31 maggio 2008
MAFIA e POLITICA \ Intercettazioni e nomi difficilmente leggibili sui giornali italiani.

In politica tutto cambia per non cambiare niente se è vero, come è vero, che le notizie dobbiamo andarcele a leggercele sui siti o sui giornali esteri. Extracomunitari? Noooo! E perchè? Francia, Inghilterra, Germania, Spagna hanno sempre, tra i loro quotidiani, qualche pagina "dedicata" al Bel Paese che, a questo punto, è meglio far passare come il noto formaggino piuttosto che come la nostra -sich- Nazione (lo scrivo con la enne maiuscola per non deprimerci troppo). A proposito di Spagna, quotidiani e mafia tra i politici, o politici tra mafiosi - come si sa, anzi, come non si sa - non si capisce dove cominciano gli uni e finiscono gli altri - (con buona pace di De Magistris) il quotidiano spagnolo EL PAìS, pubblica in data 31 maggio, un "saggio" sull'abilità politica del nostro senatore Salvatore Cuffaro, per gli amici, Totò.


EL PAìS

Mafia y política en la Italia de Berlusconi


Los jefes mafiosos hacen tratos con políticos sicilianos y napolitanos que, a su vez, apoyan a los líderes nacionales. Y todos ellos comparten una lucha contra el aparato judicial. Pero, ¡ay del que ose hablar de ello!

TRADUZIONE DALLO SPAGNOLO 

Mafia e politica nell'Italia di Berlusconi

I capi mafiosi trattano con i politici siciliani e napoletani che, a loro volta, appoggiano i leaders nazionali. E insieme contrastano la magistratura.
Ma attenzione, guai a parlarne !


Sin qui il titolo. Robetta. Ordinaria amministrazione per la politica in Italia. Per De Magistris, però, tanto ordinaria non lo è mai stata. Ma nel leggere l'articolo c'è qualche nome e qualche fatto che personalmente non ho mai letto pur lavorando da anni con rassegne stampa. 

L'ARTICOLO

Nel 2001, un boss della mafia in Sicilia, Giuseppe Guttadauro, notò una cosa strana nel suo salotto, che risultò essere una miscrospia per intercettazioni, "Ma guarda! Totò Cuffaro aveva ragione!" esclamò. Furono le ultime parole che la polizia udì pronunciare da Guttadauro, prima che questo strappasse il microfono arenando l'inchiesta. Tuttavia il nome che aveva pronunciato era nientemeno che quello del presidente della Regione Sicilia. Salvatore Cuffaro. Totò per gli amici. Questa fu la prova definitiva che permetté, nell'anno domini 2008, di condannare Cuffaro per complicità con altri mafiosi sottoposti ad inchieste penali. Comunque, pur condannato, Cuffaro riuscì ad essere eletto al Senato italiano con un piccolo partito di centro.
Le intercettazioni fatte nel salotto di Guttadauro, prima che questo strappasse la "cimice", rendono comunque molto bene il modo di come pensi e parli di politica la mafia siciliana.  "Totò Cuffaro è il migliore che possiamo chiedere" assicurava l'interlocutore di Guttadauro, il medico Salvatore Aragona.

"Confidiamo nella vittoria della destra" dice Guttadauro.

"Berlusconi , per risolvere i suoi problemi, dovrà risolvere anche i nostri". Vi sono buoni motivi per credere che questo sia vero. Da quando arrivò al potere per la prima volta nel 1994, Berlusconi iniziò una campagna implacabile contro la magistratura italiana che lo aveva accusato, insieme ad altri suoi collaboratori, di diversi reati penali, dalla corruzione alla connivenza con la mafia. Uno dei migliori amici di Berlusconi, Marcello Dell'Utri di Palermofu dichiarato colpevole proprio del reato di collusione con la mafia. E dopo le accuse a Cuffaro di intrattenere rapporti col Guttadauro, Berlusconi stesso chiamò per dichiarargli tutta la sua solidarietà dicendogli "Ho chiamato il ministro degli Interni e mi ha detto che è tutto sotto controllo". Nella stessa conversazione, Cuffaro disse a Berlusconi "Tu sai che ti vogliamo e che sei sempre nelle mie preghiere, ogni giorno". Queste conversazioni dimostrano come la mafia si sia inserita nella vita politica italiana.

I capi mafiosi usano il denaro per pagare i politici locali che a loro volta li favoriscono nell'assegnazione di appalti pubblici o avvertendoli quando vi sono investigazioni in atto. I politici locali vengono aiutati a loro volta da una larga base di elettori fidelizzati alla mafia. Di questo se ne avvantaggiano poi i politici nazionali con scambi di favori reciproci, basati sul clientelismo con la copertura del crimine organizzato. Vi sono testimoni che sostengono che Berlusconi ha un patto con la mafia, tramite l'intermediazione di Dell'Utri; una relazione tutt'altro che salutare.

Il comportamento mafioso lo si deduce chiaramente dalle intercettazioni in cui Guttadauro proclama il principio secondo cui il nemico del mio nemico è un mio amico. E tanto la mafia, quanto Berlusconi, stanno avendo da lungo tempo un' incessante lotta contro il sistema giudiziario italiano. Con alcuni aiuti del centro-sinistra, questo bisogna riconoscerlo, la coalizione di Berlusconi ha riscritto la legislazione penale in un modo tale che ora è molto complicato condannare accusati di qualsivoglia reato, incluso il crimine organizzato. La lunghezza dei processi si è abnormemente allungata e un'infinità di piccoli dettagli tecnici rendono le scarcerazioni molto semplici. Inoltre, il Parlamento italiano ha revocato il regime di carcere duro per i criminali mafiosi più pericolosi, tanto che ora possono impartire ordini dalle prigioni e nel contempo ha limitato le possibilità di copertura ai "collaboratori di giustizia". Come se non bastasse, il governo di centro-sinistra di Romano Prodi, con il responso entusiasta del centro-destra, ha emanato l'indulto, permettendo la fuoriuscita e la difficile cattura di circa 26.000 criminali. E impedì che il principale avvocato di Berlusconi, Cesare Previti, condannato per corruzione di più giudici, fosse incarcerato. Stessa sorte per molti appartenenti al crimine organizzato. Tutto questo non solo è moralmente ripugnante ma è diventato un problema cruciale per il mandato del nuovo governo di centro-destra. 

L'articolo continua con riferimenti alla situazione di Napoli, a Mangano, a Schifani ed all'indignazione sociale, solidale con Marco Travaglio...


Valter Carraro Gasparin

16 maggio 2008
PUTIN \ MEDVEDED - Foto di parata

Se l'Italia si avvita su se stessa, c'è invece qualcuno che riprende gusto alle parate. Gas e petrolio  permettono questo ed altro. E l'Italia è solo un piccolo paese lontano, tra i tanti, che li devono comprare. Putin e Medvedev, lo sanno bene e sulla piazza Rossa di Mosca fanno sfilare la grande parata militare per commemorare il 63esimo anniversario della vittoria russa nella Seconda Guerra Mondiale, tra ali di folla entusiasta. Le foto qui riprodotte, assieme ad altre due in cui compaionoi i "caccia" russi mentre sorvolano la Piazza Rossa, in realtà occupano le due pagine centrali del Moscow Times del 12 maggio.

THE MOSCOW TIMES 12, may, 2008

       Putin  Medveded               
                                    
                        L'ARMATA ROSSA CON LE NUOVE DIVISE
          RedSquareParade     

                   Bandiera RUSSIA                    

    
Dmitry Medvedev
 è il nuovo Presidente della Repubblica Russa, con il permesso di Putin, ora Presidente del Consiglio dei Ministri. Così facendo, Putin ha dimostrato di rispettare la Costituzione, che non gli consentiva un altro mandato da Presidente - Zar, restando di fatto al comando della nazione. Medvedev, come Putin ha studiato a Pietroburgo (appartiene al gruppo dei cosiddetti "Piterskie Juristi" fucina dei nuovi quadri russi), poi è entrato nel clan di fedelissimi del presidente e nel board di Gazprom. Giovane, affidabile, educato, parlantina sciolta e a volte senza peli sulla lingua (fatto non scontato nella politica russa), finora non si è riusciti a trovargli un difetto, forse perchè studia da leader, e nelle sue apparizioni tv imita Putin fin nei minimi dettagli: dal modo di tenere una penna in mano e spostar gli oggetti, allo scandire le parole con lunghe pause.
Per la prima volta, nella storia della Russia, portavoce del Cremlino è una donna, Natalia Timakova, 33 enne.



Un bacio tra veterani della seconda guerra mondiale è
la foto di prima pagina del 12 maggio del

THE MOSCOW TIMES

THE MOSCOW TIMES E' NATO NEL 1992 ED E' ESCLUSIVAMENTE IN INGLESE.
E' DEDICATO AL "PERSONALE RESIDENTE ED AGLI UOMINI DI AFFARI
"

Foto. Le foto in grandezza originale sono 21x17 cm. Tutte le immagini del blog possono essere richieste a xpress.blog@gmail.com specificando: formato, dimensioni, titolo del post.                                             PUTIN E MEDVEDVEDPUTIN E MEDVEDVEDCONVERSAZIONIMEDVEDEVMEDVEDEV

BandieraLE NUOVE DIVISE DELL'ARMATA ROSSA
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