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blog di Valter Carraro Gasparin
POLITICA
28 febbraio 2014
Il Partito Democratico entra ufficialmente nel Partito Socialista Europeo
121 voti a favore su 125 presenti. E' questo il risultato alla conclusione della direzione nazionale Pd che così, con un'approvazione di assoluta maggioranza, segna ufficialmente l'adesione del Partito Democratico alla grande famiglia del PSE, il Partito Socialista Europeo. 

Il leader Matteo Renzi sottolinea che «il dibattito sull'Europa, per definizione è un dibattito che non finisce». «L'adesione al Pse è un punto di partenza non è un punto di arrivo, una parte di noi si è avvicinata ai Ds o ad altri partiti immaginando un luogo dove poter far politica continentale. Se questo è vero il nostro impegno è un punto di arrivo ma anche un punto di partenza». 

All'unico voto contrario, quello di Beppe Fioroni, ex Dc ed ex PPI che ribadisce l'indisponibilità a non morire socialdemocratico, Renzi replica ironicamente: «C'è tra di noi chi teme, non senza ragione, di morire democristiano, c'è poi chi non vuole morire socialista, io mi limiterei alla prima parte di questa affermazione, che è compresa da tutti i cittadini».

Alla mancanza di dibattito lamentata da Fioroni e dal deputato modenese Matteo Richetti (astenuto), risponde l'ex segretario Ds Piero Fassino: «è una discussione che va avanti da anni, ed andando avanti da anni non possiamo dire che la nostra è un'adesione sbrigativa».

Ed oggettivamente, leggendo le dichiarazioni sui principali quotidiani, c'è da chiedersi dov'erano Fioroni e Richetti negli anni scorsi, quando il dibattito per l'adesione al Pse ebbe dei toni davvero furenti, e non solo tra dirigenti. Ricordo che proprio la discussione su questa adesione costò la separazione tra coniugi in parecchie famiglie. Quale ne sia stata la ragione, eccesso di passione o assoluta convinzione nei propri ideali, sta di fatto che, con il segretario e premier Matteo Renzi, il Pd completa così una grande famiglia e questo viene sottolineato proprio dal Presidente del Pse, Serghei Stanishev: «Senza il Pd la nostra famiglia era incompleta».

Federica Mogherini, ministro degli esteri che ha aperto la direzione in questa importante occasione, storicizza concretamente dichiarando che l'adesione al Pse «sancisce il completamento di un discorso che viene da molto lontano» osservando che al Congresso Pse non avverrà solo il cambio del logo con la scritta "Socialisti e Democratici" ma anche l'elezione del tedesco Martin Schulz quale candidato alla presidenza della Commissione Europea: «Un atto importante. Avremo un candidato comune per dire che non esistono un'Italia e una Germania, ma un progetto comune da portare a Bruxelles».



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permalink | inviato da xpress il 28/2/2014 alle 17:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
9 gennaio 2009
PSE - Gaza "I socialisti europei lanciano una campagna pubblica sulla pace in Medio Oriente"
Emergenza a Gaza. Il Gruppo socialista al Parlamento europeo ha condannato in due Dichiarazioni approvate la prima il sette, la seconda l'otto gennaio, le violenze che hanno sconvolto Gaza e il sud d'Israele e le conseguenze dell'uso sproporzionato della forza da parte dell'esercito israeliano, ha chiesto un cessate-il-fuoco immediato e il dispiegamento lungo i confini della Striscia di Gaza di una forza multinazionale che includa anche i paesi arabi e islamici.

Gli eurodeputati socialisti hanno poi chiesto la convocazione di una conferenza internazionale con la partecipazione di tutti gli attori regionali, sulla linea dei precedenti accordi tra israeliani e palestinesi e dell'iniziativa di pace della Lega
Araba, ribadendo che non può esistere alcuna soluzione militare al conflitto israelo
palestinese.

Dichiarazione di Gianni Pittella, presidente del Delegazione italiana nel Gruppo socialista e Pasqualina Napoletano, vicepresidente del Gruppo socialista - P.E.

"Facciamo notare - hanno sottolineato Gianni Pittella e Pasqualina Napoletano - che grazie alla neonata Unione per il Mediterraneo, l'Europa ha dimostrato di avere una chance in più per svolgere un ruolo decisivo nel delicato scacchiere mediorientale, come dimostra lo sforzo diplomatico dei presidenti francese ed egiziano, Sarkozy e Mubarak, copresidenti della nuova istituzione."

"Ma quello che è accaduto in questi giorni ha scosso le coscienze di tutti gli europei e una risposta forte - hanno detto ancora Pittella e Napoletano - non può venire solo dalle cancellerie. Per questo abbiamo deciso di promuovere tra l'opinione pubblica europea una campagna politica centrata sul forte appello per la pace in Medio Oriente".

PSE - Delegazione Italiana

PSE

I Diritti Umani prima di tutto

Il Parlamento vigila affinchè le questioni legate ai diritti umani siano al primo posto fra le preoccupazioni europee. Adotta iniziative specifiche per debellare la tortura, proteggere le minoranze, prevenire i conflitti, promuovere i diritti delle donne e dei bambini e tutelare chi milita in difesa dei diritti umani.

Assicurare il rispetto dei diritti umani negli accordi internazionali

Il Parlamento europeo può rifiutare di concedere il parere conforme - necessario alla conclusione di accordi importanti con i paesi terzi - qualora rilevi violazioni dei diritti umani e dei principi democratici. Esso esige, inoltre, il rispetto rigoroso delle clausole sui diritti umani, che sono sistematicamente inserite in questo genere di accordi e che, in casi estremi, ne prevedono l'annullamento.

Dalla Direzione Generale della Comunicazione del Parlamento Europeo.

PSE - Delegazione Italiana

GAZA: DAL PSE UN APPELLO PER LA FINE DELLE VIOLENZE

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