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blog di Valter Carraro Gasparin
mondo Linux
30 agosto 2010
PiTiVi Il montaggio video open source integrato in UBUNTU
I software per il montaggio video sul mercato non mancano, ma hanno la cattiva abitudine di costare parecchio e di non essere la semplicità fatta editor. Se non si vuole perdere più tempo a leggere manuali di quanto ne sia occorso per fare il 'girato' allora è meglio passare a PiTiVi, un software open source scritto in Python, basato sul framework multimediale GStreamer, ottimizzato per le interfacce grafiche Gnome. Risultato: editing intuitivo e ricco di funzioni per il desktop Linux. La versione 10.04 di UBUNTU, l'ormai famosa Lucid Lynx, ora lo fornisce già integrato, dopo i lenti inizi del progetto nato nel 2004 e risvegliatosi nel 2008 quando la società Collabora, specializzata nelle lavorazioni open source,  non ci si mise a lavorare a tempo pieno.
La prima release, la PiTiVi 0.13.1 fu dedicata alle vittime del terremoto de L'Aquila.  “L’Aquila Immota Manet" ( L'aquila rimane immobile).
PiTiVi, dopo i difficili inizi, ora lavora con i formati audio e video più diffusi. Infatti, nel caso necessiti renderlo compatibile con altri formati per esempio MPEG, WMV, DivX etc, una volta in internet, basta aprire Ubuntu Software Center dal menù Applicazioni. I plug-in li troviamo in GStreamer. Nel nostro campo di ricerca quindi, si deve scrivere GStreamer e si aggiunge il tipo di formato per inserire tutti gli elementi aggiuntivi che ci servono - titoli, sottotitoli etc. La semplicità è l'arma vincente di PiTiVi, con cui si riesce a montare una colonna sonora sull'audio originale anche mixando i vari materiali audio. Ciò vale anche per il video, con possibilità di miscelazione di diverse tracce in parallelo in qualsiasi formato. Con l'aiuto della finestra di anteprima, dove si potrà vedere il risultato finale ancora in fase di editing, si potrannno fare cambiamenti in corso d'opera, con tagli sequenza molto accurati utilizzando la funzione Zoom. L'esportazione del video si potrà fare decidendone il formato tra i molti a disposizione di PiTiVi. Tra questi, l'alta definizione Full HD a 1080p. Se usate Kubuntu, più ricco di funzioni ma meno intuitivo, c’è Kdenlive, adatto agli utenti più esperti. Di editor video per Ubuntu ce ne sono altri - Avidemux, Cinelerra, OpenShot - ma meno indicati ad uno standard di utenza medio e tra l'altro, con qualche problema di stabilità. Insomma, per videoclip, per estrarre scene da un film o assemblare i girati scaricati dalla videocamera, PiTiVi offre gratuitamente un'interfaccia pulita e funzionalità avanzate.




L'INTERFACCIA DI PITIVI
(Ubuntu in italiano ha menù e strumenti scritti in italiano):

 1  -  Annulla o ripeti l'operazione
 2  -  Importa clip
 3  -  Salva
 4  -  Rendering del progetto
 
5  -  Visualizza a schermo intero
 
6  -  Raccolta clip
 
7  -  Finestra dell'anteprima
         (sotto ci sono i comandi)
 
-  Ingrandimento della linea temporale
 
9  -  Tracce video
10 -  Tracce audio
11 -  Taglia il filmato
12 -  Cancella una traccia audio o video
13 -  Unisci o dividi sequenze
14 -  Barra dei menù principali





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mondo Linux
9 luglio 2010
UBUNTU AI MONDIALI
Ai recenti mondiali di calcio, tra le parole che scorrono nello spot della FIFA, molti avranno visto che oltre a 'fair play', 'no racism' e ad altre encomiabili esortazioni alla fratellanza globale, alla fine compare anche la scritta UBUNTU. E si potrebbe pensare che il sistema operativo 'open source' abbia trovato, tramite Mark Shuttleworth, padre di Ubuntu, un ottimo modo per proporsi agli utenti informatici di tutto il mondo. Ma UBUNTU nasce molto prima di quello che poi verrà conosciuto come il miglior S.O. basato su Linux. Infatti, nell'antica lingua Zulu, UBUNTU significa essenza dell'umanità.
Per questo la parola UBUNTU chiude la serie che scorre durante lo spot della FIFA.


In campo informatico comunque, Ubuntu resta il nome del miglior sistema operativo liberamente modificabile. Finora i grandi colossi dell'informatica sembrano aver snobbato tutte le 'distro' (Mandrake - Suse - etc.) uscite con kernel Linux. Ma ora, per merito delle nuove accattivanti interfacce grafiche e la crescente varietà dei software a disposizione, sembra che le cose stiano cambiando. Nokia e -udite-udite- Intel, hanno riunito le loro piattaforme Maemo e Moblin per far nascere MeeGo. Piattaforma open source basata su Linux per notebook e, in genere, per macchine mobili di ultima generazione. Cellulari inclusi.
Per contribuire allo sviluppo delle applicazioni si potrà usare il programma Qt e usarle per MeeGo o altre, tipo Symbian.
 

Il rilascio di MeeGo si dice sia imminente - fine mese - e si favoleggiano di meraviglie grafiche. Fatte salve, si spera, tutte le garanzie open-source per sviluppatori indipendenti, soprattutto dopo le recenti affermazioni di Shuttleworth.




"Forse non riusciremo subito a conquistare nuovi utenti ma sicuramente impressioneremo quelli affezionati a Mac e Windows"  - Matt Asay - Chief officier Canonical - dopo l'uscita di Ubuntu 10.04, in codice Lucid Lynx.

"Questo è un momento di cambiamento e non bisogna aver timore di sorprendere gli utenti con una mossa audace" ha affermato Shuttleworth prima di lanciare  l'ultimissima release Maverick Meerkat Ubuntu 10.10 Alpha 2

Parole chiave: agile, veloce, sociale, anticonformista

agile, veloce, sociale, anticonformista

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permalink | inviato da xpress il 9/7/2010 alle 0:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
TECNOLOGIE
26 marzo 2009
INTERNET - I browser Explorer 8 e Chrome disponibili nelle versioni alpha. La privacy e l'open source.
INTERNET - I browser Explorer 8 e Chrome disponibili nelle versioni alpha. La privacy e l'open source. 

Google, presentando a settembre 2008 la versione Beta del proprio browser, Chrome, sembra non aver ancora conquistato molti estimatori. Microsoft che non si era fatta trovare impreparata a questo scontro tra giganti del web aveva pronto IE 8 anch'esso in versione beta. Da allora entrambi hanno presentato la versione alpha - Explorer agli inizi marzo - disponibile in 25 lingue diverse e il capo esecutivo di Microsoft, Steve Ballmer presentandolo ha detto:  ''Gli utenti hanno reso ben chiaro quello che vogliono da un web browser: sicurezza, velocita' e grande facilita' di utilizzo''.  E assicura che Internet Explorer 8, oltre ad una maggiore velocita' di caricamento delle pagine, e' in grado di bloccare da due a quattro volte di piu' rispetto agli altri browser sul mercato l'accesso a siti che contengono software dannoso. 

Ironia della...ricerca, IE 8 è scaricabile rintracciando la pagina di download proprio partendo da Google, costretto a compiere il proprio lavoro di re dei motori per il web. Il download in italiano è disponibile nella pagina Microsoft all' indirizzo:

   www.microsoft.com/ie8 


A suo tempo, la segretamente preannunciata funzionalità «InPrivate», prometteva agli utenti di accedere ai siti web senza mostrare le proprie abitudini di navigazione sulla rete: file temporanei, cookies e la storia della navigazione non vengono registrati. Cosa c'entra Google? Il primo motore di ricerca al mondo utilizza queste informazioni per inviare messaggi pubblicitari mirati sulle abitudini di navigazione in rete degli utenti. Il modello di business di Google, più di dieci miliardi di dollari di ricavi nel primo semestre 2008, è basato quasi del tutto sull'advertising online. 
Durante un'intervista che John Curran, direttore della sezione inglese di Microsoft, rese al Financial Times, affermò che «alcune persone vorranno sempre essere nella modalità "inPrivate", ma c'è un vincolo: proteggere la loro privacy significa anche impedire che ricevano dati rilevanti per i loro interessi». 

E' qui il punto: la pubblicità mirata viene presentata come meno invasiva rispetto a quella classica, perchè non generica e quindi mirata ai propri interessi. Eppure c'è chi proprio non ne vuole sapere di vedere tracciare le proprie abitudini in rete. Il tema della privacy è sempre più sentito e viaggia a doppia velocità: da un lato c'è chi aderisce a diversi siti di social networking e ormai si ritrova con una molteplice identità digitale, dall'altra parte chi fugge da questo mondo. A fine gennaio, Facebook, dopo essere stato investito da diverse polemiche che non gli hanno impedito di diventare uno dei leader mondiali del social network, ha introdotto una nuova serie di opzioni che hanno dato più «poteri» agli utenti, permettondo loro di controllare maggiormente l'accesso alle proprie informazioni. 
Per definire le prospettive di sviluppo della situazione, il Financial Times cita una fonte anonima informata, secondo la quale se Microsoft riuscirà a cambiare i comportamenti di navigazione degli utenti per Google potrebbero arrivare alcuni problemi.


Google Chrome


G
oogl
Chrome tenendo fede alle promesse sull'open source, perchè alla grande comunità della Rete le applicazioni si "regalano" e non si vendono, anzi, per essere precisi sono open e non free, si presenta come un software di nuova generazione già dal contratto al momento dello scarico in cui è scritto: "Il codice sorgente di Google Chrome è disponibile gratuitamente ai sensi dei contratti di licenza del software open source all'indirizzo http://code.google.com/chromium/terms.html", e fa dell'open source il suo credo – è infatti basato su Web Kit, (il motore tecnologico che alimenta anche il browser di Apple Mac Os X – che si candida a essere la porta - sicura e preferenziale - di ingresso in Rete per il popolo del Web 2.0) 

Google Chrome è scaricabile da  QUI

o seguendo il vero e proprio fumetto che fu disegnato dal cartoonist Scott McCloud, 38 tavole di didascalie, diagrammi e animazioni con cui il nuovo navigatore di Mountain View venne originalmente spiegato nei dettagli quando vennne rilasciato. 

Il sito è sempre Blogoscoped.com 

                 

Google Chrome



Attualmente, Explorer conta sul 67,5% del mercato, contro il 21,5% di Firefox di Mozilla, l'8,2% di Safari della Apple e l'1,2% di Google Chrome.

Fonte: Agenzia ASCA del 19 marzo 2009

Di Opera invece, nessun accenno, nonostante continui a presentare versioni sempre più aggiornate - ora vi è l'alpha 9.64 in italiano, è già on line la 9.65 beta, in test la 7.0 e c'è la release 10 alpha 1 in inglese, ma il browser norvegese non sembra trovare il numeroso pubblico che merita nonostante il nuovo motore Presto 2.2 e la visualizzazione conforme agli standard W3C.

Misteri informatici...o del mercato?


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permalink | inviato da xpress il 26/3/2009 alle 2:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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