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blog di Valter Carraro Gasparin
POLITICA
23 novembre 2008
Ferma il DDL Cassinelli contro Internet
Sottoscrivi e aderisci alla Petizione on-line per fermare il DDL del deputato Cassinelli che vuole modificare l'art. 1 della legge n.62 del 7 marzo 2001. Con questa modifica si ucciderebbe Internet perchè lo strumento informatico verrebbe asservito alle stesse leggi che regolano la 'carta stampata'.

Con questa adesione firmi per bloccare la proposta di legge presentata il 19 novembre 2008 d’iniziativa del deputato CASSINELLI che richiede: la Modifica all’articolo 1 della legge 7 marzo 2001, n. 62, in materia di definizioni e disciplina del prodotto editoriale, con la conseguenza di invadere e prevaricare la libertà di espressione su Internet che non è paragonabile per sua natura a nessun prodotto editoriale cartaceo, come invece sarebbe nel caso di approvazione del DDL Cassinelli. Si prefigurerebbe l'esborso di nuovi oneri per i cittadini di ogni ceto sociale.Fermiamo da subito questa Proposta di legge (DDL) prima che arrivi all’esame di qualsiasi Commissione. Inoltre  si modificherebbero leggi (lo stesso DDL lo scrive) già esistenti, che regolano comunque l’attività su Internet. L'immagine dell'Italia verrebbe danneggiata, colpendo la lungimiranza dello strumento informatico che fa comunicare milioni di persone nel mondo indipententemente dalla loro collocazione sociale. Sarebbe come fermare la ricerca scientifica e tecnologica di cui ha tanto bisogno l'Italia.
Questo Statuto vuole indicare l’incostituzionalità del DdL e sottolinea l’art. 3) della Costituzione della Repubblica Italiana.
::art.3-"È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese".

Ferma il  DDL Cassinelli contro Internet  - Clicca sull'URL


Non si tratta di attaccare questo o quel partito.
Si cerca esclusivamente di salvaguardare Internet e la libertà di espressione da leggi che modificano altre leggi che regolano la 'carta stampata' e pertanto non possono essere valide anche per l'attività on-line !

Non credo inoltre sia il caso di dare alcun terreno di 'negoziazione' a nessun politico, di nessun schieramento. Crollano le scuole, la ricerca è spazzata via. I licenziamenti sono a numero illimitato. I redditi sono inconsistenti. Se in Parlamento, invece di continue risse, vedessimo persone che stanno lavorando per leggi serie e costruttive sarebbe meglio. Occuparsi di Internet, invece di seri interventi per il Paese, è terreno facile per chi non sa o non vuole occuparsi d'altro. Ho il forte dubbio che sarebbe troppo impegnativo. E' necessario far capire a questi latori di leggi improvvisate, che Internet è lo strumento di comunicazione ed informazione mondiale, che non riusciranno mai a far tacere. E perciò credo sia il momento di organizzare comunicati rivolti a tutta la comunità scientifica internazionale per diffondere ciò che sta avvenendo a discapito di Internet in Italia.


                                          vedi gli altri  post  sui DDL     

POLITICA
20 novembre 2008
Internet. La petizione contro il DDL Levi continua. Arriva il DDL Cassinelli con l'Art. 21
Chi è Ricky Levi, portavoce Governo ombra ? E' il deputato Ricardo Franco LEVI, presentatario del DdL 1269, è un suo omonimo appartenente allo stesso partito o è il modo "amichevole" di un "politico" per dire belle parole, salvo distruggere un bene comune qual'è Internet? Non è dato saperlo con chiarezza.
Un Comunicato Stampa è stato diffuso sul sito nazionale del Pd il 18 novembre.
Titolo: Internet, Nessuna limitazione a libertà  Rete. Ma cosa vogliono dire le parole: "Sono fiducioso che, a partire da questi segnali, sia possibile trovare un’intesa che consenta a tutti di trarre il meglio dalle opportunità offerte da internet." e la frase, che ha fatto esultare molti pur essendo solo un'apparente rassicurazione: "prima che il progetto di legge venga offerto alla discussione parlamentare in un testo definitivo, cancellerò dal testo il breve capitolo su internet." Oltre a questo comunicato, riportato da più blog, non vi è nulla di trasparente sul DDL di Ricardo Franco Levi.
 
Si sa però che Levi cancella tutto l'articolo 8 del DDL e all'articolo 2 comma 1 definisce così il prodotto editoriale:
"Ai fini della presente legge, per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione o di intrattenimento e destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso."
Così, riesce automaticamente a peggiorare le cose addirittura rispetto alla prima stesura del DDL. E in un colpo solo rende obbligatoria per chiunque l'iscrizione al ROC (vedi art.6 e 7) di qualsiasi blog o sito.
Il testo del DDL Levi
(Ricardo Franco)

Conclusione che sottoscrivo, tratta da Punto Informatico: "O non ci arriva (ma ne dubitiamo, è un giornalista) o pensa di poter menare impunemente per il naso la gente."

Il DDL salva internet

Il deputato LEVI sta dando la zappa sui piedi al suo stesso partito, con conseguente spostamento elettorale, nel caso ce ne fosse bisogno. Sull'onda di tutto questo interesse per Internet è arrivato il DDL già rinominato "Salva Blog" (staremo a vedere), proposta di legge presentata dal deputato Roberto Cassinelli,
che in un passaggio scrive testualmente:"La presente proposta di legge vuole far sì che coloro i quali sfruttano la rete internet per esprimere le proprie idee, attraverso, per esempio,
i « blog », possano utilizzare liberamente le moderne tecnologie, sempre nel rispetto delle leggi, senza però essere soffocati da inutili, e talvolta inopportuni, vincoli burocratici. È, infatti, la nostra Carta Costituzionale a stabilire, all’articolo 21, che « tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione ». La rete internet sta divenendo il mezzo più sfruttato per esprimere e diffondere il proprio pensiero, ed è per questo che va sostenuta e resa sempre più fruibile a tutti i Cittadini.

Aggiungo: La Rete sta divenendo il mezzo più sfruttato per farsi propaganda politica a spese dei contribuenti - niente di nuovo sotto il sole.

Conclusione. Il deputato LEVI ( Ricardo Franco o Ricky ?) in pratica non ha scritto nulla di realmente confortante, anzi. Pertanto, con un occhio al DDL Cassinelli, continua la Petizione FIRMA E FERMA il DDL 1269, fintanto che il deputato Ricardo Franco Levi non si esprimerà in modo chiaro, trasparente e leggibile.

 
Firma e Ferma il DdL LEVI 1269

http://www.firmiamo.it/firmaefermailddlc1269controiblogeiblogger

valtercarraro@libero.it                                                       xpress.blog@gmail.com

N.B. Lo stesso "Il cannocchiale.info" (su Joomla!) precisa che: "Il cannocchiale.info" non rappresenta una testata giornalistica: viene aggiornato senza alcuna periodicità ed esclusivamente in base alla disponibilità del materiale. Pertanto, non è da considerarsi un prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001. 
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