.
Annunci online

blog di Valter Carraro Gasparin
ECONOMIA
24 ottobre 2008
Alitalia, ancora ombre. E ancora tasse...
L'annuncio del governo di voler introdurre un aumento della tassa d'imbarco sui voli Alitalia da 1 a 3 euro per i passeggeri, per finanziare le indennità salariali dei lavoratori che verranno licenziati, ha fatto infuriare Giovanni Bisignani, direttore dell'Associazione internazionale del trasporto aereo (Iata) o, più correttamente, International Air Transport Association. Secondo Bisignani "non sono i passeggeri a dover pagare i costi finanziari del salvataggio di Alitalia", e ha aggiunto che il provvedimento del governo, costituisce una "grave violazione delle norme comunitarie sugli aiuti di stato. Il governo italiano deve ritirare subito l'emendamento". La tassa, già innalzata a due euro al Senato, è in vigore dal 16 ottobre, dopo l'approvazione in Commissione Trasporti e Attività produttive alla Camera. E' l'oggetto di un emendamento ai sensi del decreto-legge sul salvataggio di Alitalia, che deve essere definitivamente approvato dal Parlamento. IATA chiede l'immediato ritiro dell'emendamento ma il governo non ne vuole sentir parlare. Il ministro del lavoro Sacconi che, per inciso, in passato ha presieduto Alitalia, in un'intervista su Radio 24, la stazione radio del Sole 24 Ore, ha spiegato che "Si tratta di una tassa di solidarietà per i lavoratori dipendenti che perdono il posto di lavoro. Come tutte le tasse, non è piacevole, ma rientra nelle condizioni negoziate. Il salvataggio di Alitalia richiede la protezione del reddito per i lavoratori dipendenti". Sarebbe a dire: io sono stato uno dei manager che ha sfasciato l'azienda e ora sono ministro. Voi - tutti - pagate.
Questo non l'ha detto. Probabilmente lo reputa troppo scontato...

E qui apro una parentesi. Da notare la differente comunicativa rispetto, ad esempio, all'ex ministro Padoa Schioppa che cercava, con senso civico tutto da rispettare, di convincere gli italiani a pagare le tasse perchè "sono belle" (intervista a Lucia Annunziata).
Non che sia una novità, ma se il governo Prodi è caduto miseramente, lo si deve anche ad una certa "ingenuità" nella comunicazione.
Ad un tentativo, a mio avviso encomiabile, di responsabilizzare i cittadini, peraltro giungendo ad autogoal tipo Padoa Schioppa, o ad interviste del portavoce ufficiale Sircana che si riducevano a qualche parola stentata. Comunque, pace. Sircana è senatore e nelle peste ci restiamo noi e, se son rose...

Ritornando ai trasporti aerei, Bisignani parla di "follia collettiva" e "miopia politica" riferendosi agli investimenti per salvaguardare le banche, a discapito dei cittadini costretti ad usufruire delle compagnie aeree ed a pagare fior di quattrini per ripianare bilanci finanziari che nulla hanno a che vedere con chi vola. Scrivo compagnie perchè, mentre l'Alitalia è devastata e gli avvoltoi di CAI ci girano intorno, altri Paesi hanno presentato piani di rifinanziamento.
150 milioni di euro in tasse proposto dall' Irlanda e 132 milioni di euro proposti dal Belgio. Secondo i calcoli IATA, se questa miope politica fiscale non sarà fermata - vi ha già aderito l'olandese KLM e gli inglesi stanno pensandoci -  i passeggeri, entro il 2010, saranno tassati per 3,8 miliardi di euro all'anno, mettendo assieme solo 4 Paesi. Il capo della IATA è stato chiaro: "non vi è peggior modo per rendere la mobilità più costosa". Piuttosto che impegnarsi in azioni collettive per strangolare i contribuenti, i governi europei dovrebbero cercare di migliorare la competitività europea e affrontare i problemi reali: la creazione di un efficace piano complessivo riguardante l'intero cielo d'Europa. Un'unica compagnia Europea? Bisignani, ufficialmente, questo deve ancora dirlo. Ma ha già parlato di vantaggi. Riduzione notevole dei tempi di volo, risparmi di carburante per 5 miliardi di euro l'anno e, ciliegina sulla torta, 16 milioni di tonnellate di non - emissioni di CO2 !
Credo che, a Bisignani, bisognerebbe dare più ascolto...

Alitalia::Ancora ombre

                                                                                                      xpress.blog@gmail.com

Fonte dei dati: Le Monde - F.Bostnavaron - edizione del 24.10.08


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. governo europa tasse alitalia iata

permalink | inviato da xpress il 24/10/2008 alle 22:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
19 settembre 2008
Alitalia:solo ombre. Ma come stanno gli altri?

Dopo il comunicato di ieri delle 16:11, con mezza Italia attaccata alle radioline, ricordo di gloriose radiocronache calcistiche, con Colaninno che conferma le prime voci del pomeriggio e ritira l'offerta Cai, il gruppo di investitori che avrebbe dovuto rilevare Alitalia per la Compagnia aerea italiana, si aprono le cronache e i commenti su tutti i quotidiani europei che erano rimasti in silenziosa attesa. Cosa accadrà adesso? Le voci sono divergenti. In Italia un ampio fronte politico e partiticamente trasversale vorrebbe insistere. In che modo non si sa.
Di certo Enrico Letta, con la sua prima pagina su Europa, scrivendo
"Nessuno ha vinto" ha purtroppo sintetizzato la drammatica ovvietà dell'esito finale della trattativa tra sindacati e Cai. E proprio tra i leader sindacali sembra essersi aperta una durissima polemica.  La CGIL è sotto accusa, ma Epifani in una intervista a La Stampa dichiara: "L'ultimo no? non è stato il mio".

Angeletti, della UIL, sempre su La Stampa,  parla di catastrofe sindacale e spara un durissimo "Qualche collega fa il becchino".

Renata Polverini, l'unica donna a capo di un sindacato, l'UGL, che negli ultimi anni ha raccolto diversi consensi e molti fuoriusciti dai sindacati confederali, intervistata dal Secolo d'Italia, accusa:
"Qualcuno non ha fatto il proprio mestiere, pensare ai lavoratori".

Il comunicato politico che mette in fila sindacati e partiti, cominciando dal comportamento irresponsabile tenuto in campagna elettorale da Berlusconi, che ora parla di baratro, è redatto dai Radicali, a firma del deputato on. Marco Beltrandi, eletto nelle liste del Partito democratico.


 
In Francia, LE JOURNAL DES FINANCES molto concretamente, con grafici, sintetizza e raffronta la situazione finanziaria delle Compagnie Aeree Europee, Americane e Asiatiche.

Compagnie Europee

Compagnie Americane

Compagnie Asiatiche


Se ne deduce che se Lufthansa, in Europa, è la Compagnia più quotata finanziariamente e Alitalia è sull'orlo della scomparsa, in USA non sono messi molto bene, mentre l'Air Canada sta volando a quote in miliardi di dollari, sopra gli Stati Uniti. Ma il raffronto grafico non lascia dubbi. Le principali Compagnie Asiatiche, Air China in testa, sfondano i parametri di comparazione e a suon di miliardi di dollari, mostrano la potenza ormai acquisita. I piloti italiani lo sanno bene. Air China sta propagandando spot per l'assunzione di 4.000 piloti, poichè è in grado di formarne "solo" 400 l'anno.
Certo, gli stipendi non sono gli stessi. Un pilota cinese, lavoro comunque ambitissimo, arriva a 30.000 euro l'anno! Non commento. Chi deve, faccia i propri conti.... 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. governo cina sindacati alitalia soldi

permalink | inviato da xpress il 19/9/2008 alle 21:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
settembre        novembre