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blog di Valter Carraro Gasparin
POLITICA
15 marzo 2014
Renzi: “Conti in ordine per i nostri figli non perché ce lo chiedono i capi di Stato” | L'incontro con Hollande
“Non teniamo in ordine i conti per fare un favore ai capi di Stato e di governo, ma perché chi non lo ha fatto in passato ha sbagliato. E andremo in Europa a dire che non siamo li a farci dare i compiti. Lo dobbiamo ai nostri figli. E’ come se la nonna portasse i nipoti al ristorante e dicesse ‘ora lascio loro un bel conticino da pagare’. Se il 27 maggio non ci saranno gli 80 euro in busta paga, vuol dire che sono un buffone”.

Sono queste le parole del Presidente del Consiglio Matteo Renzi nel corso del programma ‘Porta a porta‘, parlando del fisco e di Europa e della promessa di far avere in busta paga agli italiani che prendono fino a 1500 euro al mese, per un totale di 1000 euro netti in più all’anno.

“Certo che i soldi ci sono, il punto è dove si mettono, sono anni che la politica allarga il suo raggio di azione e i cittadini pagano. Noi stiamo proponendo un’inversione: la politica stringe la cinghia e ne beneficiano i cittadini. Diamo un piccolo aiuto, ma è la prima volta che succede. Una misura assimilabile a questa fu quella di fatta da Prodi sul cuneo fiscale, ma finì male”, puntualizza il premier.

Renzi ha quindi sottolineato che “chi sostiene che i pensionati pagheranno la manovra, sbaglia. La cosa che stiamo cercando di fare sarà quella di rendere visibile in busta paga il bonus che arriva dalla manovra del Governo. Diranno ‘stai facendo un’operazione di marketing’. Sì, anche questo”, lasciando intendere che uno statista non dice solo vuote parole in politichese, ma osserva con attenzione anche i movimenti dei mercati internazionali.

Dopo aver toccato la questione del fisco, Renzi ha parlato anche riguardo il tema del rapporto dell’Italia con l’Europa. “Sono il premier di un Paese che comunica ufficialmente in tutte le sedi”, e Renzi ha annunciato che incontrerà a Parigi, il prossimo sabato, il Presidente della Repubblica Francese, François Hollande e lunedì 17 marzo sarà in visita a Berlino per il vertice intergovernativo italo-tedesco.

“Il capo del Governo rispetta gli impegni presi con l’Europa. Punto”. Così ha fermamente dichiarato il premier. “Noi dobbiamo rispettare tutti gli impegni con l’Europa, il 3% lo rispettiamo, ma l’Italia deve andare in Europa in modo autorevole. Noi diamo gli aiuti, non li riceviamo. Io credo che l’Europa abbia bisogno dell’Italia almeno quanto l’Italia abbia bisogno dell’Europa, ma se voglio provocare dico che è l’Italia ad aver più bisogno dell’Europa. E questa cosa qui me la disse la Merkel quando la incontrai nel luglio scorso”.

“L’Europa cambi”. E’ stato l’ultimatum lanciato da Matteo Renzi, anche nel corso di un convegno alla Camera dei deputati. “Le elezioni europee si giocheranno su una scommessa: dire che le riforme le facciamo noi, che sappiamo benissimo cosa fare. Poi non vi stupite se vi chiediamo di cambiare le regole del gioco. Il governo italiano rispetta tutti gli impegni che ha con l’Europa, ma il più grande impegno è cambiare per far tornare l’Europa vicina ai cittadini”.

E concludendo, Renzi ha ricordato, col riferimento ad Altiero Spinelli, quanto l'Italia abbia concorso alla fondazione dell'Europa: “Il governo italiano rispetta tutti gli impegni che ha con l’Europa che non è solo quello economico, ma vuole mantenere quel sogno degli Stati Uniti d’Europa di Altiero Spinelli che ha visto intere generazioni combattere per valori condivisi”.

Parigi, 15 marzo 2014 


Matteo Renzi e Francois Hollande in un momento del loro caloroso incontro. Da notare che nelle precedenti occasioni (con Monti e con Letta), il premier francese si era limitato al solo colloquio mentre al Presidente Renzi è stato consegnato un opuscolo di 12 pagine in cui si condividono le stesse priorità e la “totale convergenza di vedute” su temi internazionali quali gli avvenimenti in Ucraina ed anche le politiche da adottare in vista della prossima presidenza italiana dell’Ue il 1°luglio.

“Dobbiamo prendere un impegno politico con la ‘p’ maiuscola che è quello di dire ai nostri concittadini sfiduciati dalla crisi, che non credono più nell’Europa, che l’Ue resta il luogo della più grossa scommessa politica da fare. Avremo più euro in tasca solo se avremo più Europa nelle nostre istituzioni, più Europa ci sarà e più il ceto medio tornerà ad avere ricchezza”. 
“Possiamo, dobbiamo, cambiare l’Europa insieme: è la prima sfida che dobbiamo affrontare nei prossimi mesi e nei prossimi anni. Dobbiamo fare del Mediterraneo un luogo di attrazione dell’Europa, il cuore dell’Europa” ha dichiarato Renzi dopo l’incontro, concludendo: "compito della nuova Europa è ridurre lo spread non economico-finanziario, ma tra cittadini ed istituzioni europee”. 

Hashtag: #lavoltabuona 

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permalink | inviato da xpress il 15/3/2014 alle 20:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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