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blog di Valter Carraro Gasparin
POLITICA
10 marzo 2011
DECRETO AFFOSSA RINNOVABILI. LE BUGIE DEL MINISTRO ROMANI

Il decreto di recepimento della direttiva sulle rinnovabili è stata l’occasione per l’affossamento delle energie rinnovabili e del fotovoltaico in particolare.  Abbiamo assistito alla plateale ignoranza (?) del ministro dello sviluppo nel dare le cifre sul costo delle rinnovabili.

Un ministro che, prescindendo dai dati resi pubblici dall’Autorità dell’energia Elettrica e del Gas (AEEG) che, tra l’altro, non ha mai mostrato simpatia per le energie rinnovabili. 

Il ministro Romani ha dichiarato che il loro costo era stato pari a 20 miliardi di euro tra il 2009 e il 2010. L’AEEG, nell’ ultima Relazione al Parlamento, ha dichiarato che gli oneri  per le rinnovabili sono stati pari a 2,9 miliardidi euro nel 2009 e 3,4 nel 2010. Un totale pari a 6,3 miliardi di euro, molto inferiori ai 20 miliardi di euro dichiarati da Romani.

La guerra alle rinnovabili ha una genesi anticaOggi gli attacchi provengono da più parti: i nuclearisti, i sostenitori del gas e del carbone della generazione elettrica, e infine gli investimenti nella rete di trasmissione da parte di Terna. I nuclearisti hanno bisogno di garanzie e risorse pubbliche, e l’azione lobbistica si fonda sullo stravolgimento della legge delega, che sanciva il costo zero per lo Stato.  

Quest'ultimo stravolto dall’art. 17 del DLgs.31/2010, che fornisce garanzie assicurative e finanziarie.  Da aggiungere la priorità d’immissione in rete dell’energia elettrica dal nucleare e il ritorno sugli investimenti, che vuol dire ammortamento dei costi e redditività garantita. Relativamente alle fonti fossili, desta stupore il grande eco mediatico con il ministro dell’ambiente e l’A.D. di Enel, sul cosiddetto carbone pulito della centrale di Brindisi.

Le due centrali emettono circa 14 miliardi di tonnellate di biossido di carbonio.  L’impianto sperimentale ne cattura in un anno 20.000, ovvero circa una tonnellata e mezza ogni mille emesse in atmosfera, ma tale quantità ha determinato la spettacolarizzazione dell’evento!  In Europa, sommando rigassificatori e nuova capacità da metanodotti, arriviamo a 350 miliardi di metri cubi di surplus (previsione di  TOTAL in Echos del 16 giugno2009), ovvero il doppio del fabbisogno incrementale prima della crisi.

Il ministro dello sviluppo e AEEG spieghino perche le rinnovabilisono esose,  mentre la sovra-capacità di gas la si deve pagare.  La delibera n°178/05 AEEG all’art 13 “Misure per incentivare la realizzazione e l’utilizzo di nuovi terminali” assicura per 20 anni, alle imprese, la copertura dei costi fissi di costruzione (circa il 90% del totale). 

Suggeriamo a chi volesse cantare la lagna del gas che manca di leggere le risultanze del ‘World Energy Congress’ di Montreal e della ‘rivoluzione’ apportata dal gas naturale contenuto nelle formazioni  geologiche argillose e del rilevante abbattimento dei prezzi del gas.

Un’ora di luce di una lampada è prodotta per i primi 44 minuti da una fonte fossile,  8 da energia idroelettrica, 7 è energia importata e l’ultimo minuto è energia che deriva da geotermico,  eolico,  biomassa o fotovoltaico.

Sono passati  27 anni dalla legge 308 che parlava di rinnovabili, e tre piani energetici, ma il Paese rimane prigioniero di carbone,  petrolio e gas.

Le rinnovabili si affossano anche per non interferire sui piani d’investimento nelle reti elettriche. Nel “Disciplinare di concessione”, sottoscritto da Enel e ministero dell’Industria nel 1995, erano obblighi di Enel gli investimenti nella rete di trasmissione di distribuzione.  Gli investimenti  di Terna (li controlla Enel in quel periodo) tra il 1998 e il 2002, si ridussero a un terzo  (164 milioni di euro) rispetto ai 10 anni precedenti.

Le linee di trasmissione sono state concepite per  trasportare energia su percorsi di ottimizzazione tecnica e con lo scopo di risparmiare sui costi. Per tale motivo oggi, in un settore liberalizzato, le reti sono sottodimensionate.  Questo determina l’aumento dei casi di congestione. Inoltre, la maggior parte delle reti di distribuzione sono costruite e gestite per un esercizio passivo. Tutto dipende, quindi, dalla volontà politica di modificare il mix di offerta energetica, coerentemente con il Protocollo di Kyoto, le decisioni dell’UE per il 2020, rese operative e obbligatorie dalla nuova direttiva ETS. Tutto questo richiederebbe “amore”  per il Paese. Che in troppi dimostrano di non avere.

di Erasmo Venosi

Professore universitario di Fisica Nucleare. Libero professionista - ex Vice Presidente Commissione I.P.P.C. delMinistero dell’Ambiente - Membro Commissione Ministero dei Trasporti per la revisione del Piano Generale dei Trasporti e della Logistica- ex Coordinatore Comitato Scientifico Sindaci Veneto per progetto ferroviario "altavelocità"- Rappresentante ANCI -Veneto per Ambiente-Territorio e Infrastrutture. Interessi: ricerca nel campo energetico e infrastrutture di rete.


Il World Energy Council organizza un congresso mondiale ogni tre anni. Questo congresso è il principale forum internazionale multi-energy con espositori provenienti da tutti i settori, ed è un'opportunità per i partecipanti per comprendere meglio le questioni energetiche e le soluzioni viste su scala planetaria.

Il 22 ° World Energy Congress si terrà a Daegu, in Corea dal 13 al17 ottobre 2013.

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