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blog di Valter Carraro Gasparin
POLITICA
4 dicembre 2010
Wikileaks messo al bando dal Provider. Mette in pericolo la sicurezza degli altri utenti web. La mamma di Assange: Ho paura per lui. Le contromosse di Assange e il nuovo indirizzo.
Dopo i massicci attacchi informatici dei giorni scorsi superiori a 10 Gigabits al secondo - leggi su Repubblica - il provider EveryDNS, che fornisce l'accesso alla rete ad altri 500mila siti web, ha interrotto il servizio al sito di Assange. L'interruzione e la motivazione è stata confermata su Twitter dallo stesso Assange. L' ISP Dynamic Network a cui fa capo il provider ha comunicato che: «La fiducia e' della massima importanza: i nostri utenti e clienti sono il nostro bene piu' importante».

Online dopo poche ore. Wikileaks dopo il black out è tornato su un altro server in Svizzera, offerto dal Partito dei pirati svizzeri con indirizzo 
http://213.251.145.96/ secondo le notizie riportate dal sito svizzero Ats e, ad ogni buon conto, Assange ha già provveduto a prenotarsi un sito di sicurezza in Liechtenstein www.wikileaks.li. L'indirizzo IP di Wikileaks  dovrebbe trovarsi in Francia, di proprietà di OVH, il maggior provider francese, secondo in Europa. Quindi ora il sito è raggiungibile, oltre che dall'indirizzo sopra scritto, anche da:

- http://46.59.1.2

- http://wikileaks.ch/

- http://www.wikileeks.org.uk

Assange
Si è messo in contatto
via chat con il quotidiano inglese THE GUARDIAN, giornale che sembra essere il tramite per tutte le comunicazioni del fondatore di Wikileaks fin dal 2006. Dal collegamento online ne è nata un'intervista in cui Assange ha risposto a molte domande. Gli è stato chiesto se avesse documenti o fonti riguardanti avvistamenti o contatti con UFO. La sua risposta: «Abbiamo ricevuto molte mail da strani tipi che parlavano di UFO o voci dalla ex-moglie defunta e anche di Anticristo», aggiungendo tuttavia che «in alcuni file dell'archivio "cablegate" non ancora pubblicati ci sono riferimenti ad un UFO». Oltre ad altre precisazioni sui rapporti con Amazon, ultimamente deterioratisi, gran parte della conversazione ha avuto per argomento il mandato internazionale di cattura per cui viene ricercato in 188 paesi e per cui l'ordinamento inglese richiede il massimo della pena. Pur essendo stato respinto il ricorso presentato in Svezia, sembra che sulla vicenda vi siano parecchie  cose su cui far luce. Tra le altre, nonostante il ricorso respinto,  non si capisce il meccanismo per un'accusa che in un primo tempo incriminava Assange come pedofilo - un reato ovviamente e giustamente orribile - mentre ora si parla di molestie e di stupro, con la testimonianza di due donne che molte voci dicono essere state consenzienti. Restano perciò molti dubbi che Assange ha sempre dichiarato di voler chiarire e «spero che Scotland Yard tenga fede agli accordi presi tramite le Nazioni Unite».

Tom Flanagan, ex consigliere del premier canadese, ha detto in televisione che Assange dovrebbe essere ucciso. Assange ha ribattuto che le persone come Flanagan dovrebbero essere perseguite per istigazione all'omicidio.
«E' giusto che Mr. Flanagan ed altri che hanno rilasciato veramente queste dichiarazioni, siano incriminati per incitamento all'omicidio».

Bradley Manning, il giovane 23enne soldato statunitense, fonte primaria di molte informazioni che hanno contribuito a creare i Warlog - Diari di guerra - è stato definito da Assange «un eroe senza pari». Il fondatore di Wikileaks ha però assicurato fermamente di non sapere chi ci fosse dietro le segrete rivelazioni che giungevano dalle zone  di guerra. Per il giovane, rinchiuso a Quantico senza poter vedere nessuno, Assange ha stanziato, tramite l'organizzazione Wikileaks.org, un milioni di dollari per le spese legali che il giovane americano dovrà sostenere. Una riconoscenza dovuta ha risposto Assange a chi gli chiedeva delle fonti .«Negli ultimi quattro anni il nostro obiettivo e' stato quello di magnificare le fonti che si prendono i rischi reali di ogni rivelazione giornalistica e senza le quali i giornalisti non sarebbero niente».

Intervistata sul tedesco "Bild", la madre, che ha assicurato di non sapere dov'è  il figlio che non vede da molto tempo, tanto da non sapere nemmeno come siano le sue condizioni generali:
«Non so neanche come stia. Sono veramente preoccupata».

Preoccupazione espressa dallo stesso Assange che accusa il suo Paese, l'Australia, di
«lavorare attivamente per aiutare il governo degli Stati Uniti ad attaccare me e le persone a me vicine». Inoltre: «Le minacce contro di noi sono pubbliche, comunque stiamo adottando appropiate precauzioni dal momento che dobbiamo fare i conti con una super potenza» con esplicito riferimento agli Stati Uniti. E ancora:

«
Wikileaks ha alle spalle una storia di quattro anni di pubblicazioni. In questo periodo non vi e' stata alcuna accusa credibile, neanche da un'organizzazione come il Pentagono, di danni arrecati a qualcuno come risultato delle nostre attività. Alla fine e' necessario che una persona sia responsabile di fronte al pubblico e solo una guida disposta a essere coraggiosa di fronte a tutti puo' dare alle fonti il coraggio di rischiare per il bene comune. Cosi facendo sono diventato un parafulmine. Mi arrivano attacchi su tutti i versanti della mia vita, forze che non riesco a giustificare rispetto alla mia attività». Ad ogni modo Assange ha ribadito che vi sono altre centomila persone che detengono cablogrammi diplomatici americani e materiali sensibili di altri Paesi ancora criptati che «saranno diffusi automaticamente se ci accade qualcosa», spiegando:«gli archivi del cablegate sono nelle mani di numerose testate. Sara' la storia a vincere. Il mondo sara' trasformato in un posto migliore. 
Sopravviveremo? Questo dipenderà da voi».

Wikileaks-topNato
Una schermata WikiLeaks sui cablo della Nato

La base Usa a Vicenza concessa interpretando gli accordi della Nato

Dal Gazzettino del 4 dicembre 2010 (sul ministro Frattini)

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permalink | inviato da xpress il 4/12/2010 alle 3:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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