.
Annunci online

blog di Valter Carraro Gasparin
POLITICA
11 giugno 2016
Settimana Europea dell'Energia Sostenibile 13-20 giugno 2016
Dopo l'Accordo stipulato a Parigi al termine della Conferenza sul Clima del dicembre 2015, ben 196 Paesi si sono impegnati a ridurre le emissioni di gas climalteranti in atmosfera per contenere entro i 2 gradi Celsius l'aumento della temperatura del pianeta, un fenomeno già in atto da tempo.

In questa sfida l'Europa è in prima fila essendosi dotata di una normativa, il cosiddetto Pacchetto Clima-Energia, 20-20-20, che prevede di portare al 20% il peso dell'energia prodotta da fonti rinnovabili sul totale, di ridurre del 20% il consumo di energia aumentando l'efficienza e di ridurre del 20% le emissioni in atmosfera entro il 2020. E' inoltre in fase di definizione l'aggiornamento al 2030 di questi obiettivi che sono stati proposti rispettivamente al 27-27-40.

Per raggiungere questi ambiziosi obiettivi, indispensabili per la nostra sopravvivenza in condizioni accettabili, è necessario che gli sforzi delle istituzioni, delle aziende e dei cittadini siano convergenti.

Per far questo le iniziative di sensibilizzazione, come la Settimana Europea dell'Energia Sostenibile che per la sesta volta l'Associazione NordEstSudOvest organizza nel nostro territorio confermandosi come il più importante ciclo di eventi in tutta Europa dopo quello di Bruxelles, sono occasioni importanti per conoscere la situazione attuale, valutare gli sviluppi futuri e capire come fare la nostra parte per la sostenibilità ambientale ed energetica.

Costruiamo anche dal basso l'Unione Europea dell'Energia

Pierantonio Belcaro


                                

Scarica il Programma Ufficiale da

www.nordestsudovest.org


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. europa energia sviluppo sostenibile

permalink | inviato da xpress il 11/6/2016 alle 22:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
16 maggio 2015
Il Partito del banchetto
Elezioni vuol dire campagna elettorale e che valesse un po' di tutto lo si sapeva, però in questa Italia così problematica, un esempio non gradito di lampante e voluta confusione arriva dal candidato di Forza Italia al Comune di Venezia che non si è fatto scrupolo di usare bandiere e simboli che non gli appartengono. Come? Giudicate voi, dalla foto.


Valter Carraro Gasparin
(2015-05-16 ore 10.46.31)

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. venezia veneto pdnetwork elezioni 2015

permalink | inviato da xpress il 16/5/2015 alle 18:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
9 aprile 2015
Veneto | Alessandra Moretti per la Regione
Alessandra Moretti, 41 anni, nata e cresciuta a Vicenza, avvocato e mamma di due figli, è candidata del centro-sinistra per scalzare il leghista Zaia dalla Presidenza della Regione Veneto. Nel suo programma elettorale, oltre ai "primi nove punti" riguardanti lavoro, sanità e sostegno alle imprese, spiccano altrettante nove proposte in tema di trasparenza e taglio ai costi della politica.

"Taglieremo indennità e vitalizi, rivolteremo il sistema degli appalti"

La candidata Presidente dice: "sessanta milioni di euro di risparmio in 5 anni tagliando indennità, rimborsi spese, assegni di fine mandato e vitalizi. Parte da qui la manovra che mi sono impegnata a portare avanti se dovessi diventare Presidente della Regione Veneto. Al taglio ai costi della politica si aggiungono una forte riduzione delle società partecipate e dei loro consigli di amministrazione".

Punti forti, su cui la Moretti ha le idee chiare e i conti già pronti per cinque anni di mandato. Il risparmio sui conti pubblici lo spiega dalle pagine del suo sito http://www.alessandramoretti.it/

Taglio agli stipendi dei consiglieri
"Ridurrò le indennità percepite dai consiglieri regionali, ottenendo un risparmio di 5,8 milioni di euro in 5 anni. Ad oggi le indennità di carica ammontano a 6.600 euro lordi al mese e le indennità di funzione vanno dai 2.700 euro lordi per Presidente della Giunta e Presidente del consiglio regionale ai 2.100 euro lordi per Vicepresidenti dei gruppi e delle commissioni consiliari, segretari delle commissioni consiliari, revisori."

Taglio dei rimborsi spese per i consiglieri regionali
"Ridurrò l’importo dei rimborsi spese percepiti tutti i mesi dai consiglieri regionali, ottenendo un risparmio di 9,2 milioni in 5 anni, e chiederò di rendicontare le spese effettuate. Dagli attuali 4.500 euro forfettari si passerà ad una somma di 1.500 euro di spese documentate e pubblicate online."

Abolizione dell’assegno di fine mandato
"Abolirò l’assegno che ogni consigliere percepisce a fine mandato, ottenendo un risparmio di 2 milioni di euro in 5 anni. Attualmente i consiglieri regionali percepiscono 38 mila euro alla fine della prima legislatura e 76 mila euro dopo la seconda."

Taglio dei vitalizi
"Calcolando i vitalizi degli ex consiglieri regionali con metodo contributivo otterremo un risparmio di 42 milioni di euro in 5 anni. La politica sembra vivere su un pianeta diverso rispetto a chi fa fatica ad arrivare a fine mese e il vitalizio è un odioso privilegio per cui la Regione Veneto spende ogni anno più di 11 milioni di euro."

Meno partecipate, più efficienza
"Ridurrò le aziende partecipate e i loro consigli di amministrazione, basta poltronifici. Costruiremo due macro holding: una per le infrastrutture, l’altra per la gestione e gli interventi finanziari. Attualmente la Regione Veneto controlla, direttamente e indirettamente, 98 aziende partecipate – molte con i bilanci in rosso, che gravano sulle spalle dei contribuenti senza offrire servizi adeguati."

Un Garante anti-corruzione indipendente
"Istituirò un Garante anti-corruzione indipendente dalla Giunta, nominato dal Consiglio regionale con una maggioranza dei 2/3. Il Veneto ha bisogno di una figura davvero super partes, autorevole e competente che contrasti l’illegalità."

Incontri trasparenti con l’agenda pubblica
"Renderò pubblica l’agenda degli incontri istituzionali di Presidente della Regione e assessori. I cittadini hanno il diritto di controllare e monitorare l’operato dei propri rappresentanti: i veneti potranno conoscere, per ogni giorno dell’anno, persone incontrate e temi discussi."

Spese pubbliche chiare e documentate
"Pubblicherò sul sito della Regione Veneto le fatture di ogni spesa sostenuta, perché i cittadini possano sapere come sono stati spesi i soldi pubblici e da chi sono stati incassati."

OpenCantieri: sempre informati sull’avanzamento delle opere pubbliche

"Realizzerò un sito web per consentire ai cittadini di seguire passo dopo passo la realizzazione delle opere pubbliche. I veneti potranno così conoscere tempi, quantità e provenienza delle risorse stanziate, spese effettuate, aziende coinvolte, responsabili dei lavori."

"I veneti hanno assistito a scelte rimandate per almeno vent’anni, La nostra terra ha tutte le carte in regola per riprendersi il ruolo che merita: quello che serve adesso è il coraggio di cambiare."


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. veneto pdnetwork elezioni regionali 2015

permalink | inviato da xpress il 9/4/2015 alle 20:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
18 settembre 2014
VENEZIA, CITTA' SPECIALE ANCHE PER I TAGLI
Venezia, città fuori dall’ordinario, non può sostenersi solo con le sue risorse ma invece ha bisogno di un intervento costante e che sia di carattere nazionale. Questa consapevolezza si sta facendo sempre più strada e forse è la volta buona per rilanciare il dibattito che ci porti davvero ad una nuova Legge speciale per Venezia.

I dati diffusi in questi giorni dal Centro Studi Sintesi sui tagli effettuati ai danni dei Comuni negli ultimi quattro anni lo confermano in modo drammatico. Agli enti locali, come spiegato anche da un articolo del Sole 24 ore, dalle manovre di Tremonti fino al decreto Irpef di Renzi, passando per i provvedimenti di Monti, sono stati tagliati in media il 43 % dei vecchi trasferimenti statali. Ma c’è chi ha pagato di più.

Venezia è la terza città più penalizzata d’Italia. Con il 66 % dei tagli ai trasferimenti statali, dal 2010 in poi è stata letteralmente spogliata delle sue risorse, costretta a vivere con quasi due terzi di soldi in meno. Peggio è andata solo per Lodi e Brescia, che sfiorano il 70 % di tagli. Numeri che richiamano a voce alta tutto il senso della crisi che stanno attraversando gli enti locali.

Delia Murer
deputata PD





Fonti:
Delia Murer.it
Centro Studi Sintesi.com
Sole 24 Ore del 15.09.2014

Fotografia:
Valter Carraro Gasparin

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. venezia enti locali pdnetwork

permalink | inviato da xpress il 18/9/2014 alle 17:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
4 luglio 2014
"L'EUROPA E' IL LUOGO DEL FUTURO, DEVE TORNARE AD ESSERE UNA FRONTIERA"

Matteo Renzi apre al Parlamento di Strasburgo il semestre europeo a presidenza italiana.

Se oggi l'Europa facesse un selfie che immagine verrebbe fuori? Posso dirlo con estrema preoccupazione? Emergerebbe il volto della stanchezza, in alcuni casi della rassegnazione.  Se dovessi dirlo in modo sintetico, l'Europa oggi mostrerebbe nel selfie il volto della noia.

Questa mattina si è chiuso il semestre greco, con un passaggio di consegne. Se in tutto il mondo ci si chiede qual è il testimone tra Grecia e Italia, si pensano cose straordinariamente affascinanti: qualcuno pensa al rapporto tra Anchise ed Enea, tra Pericle e Cicerone. Grecia e Italia sono agorà e foro, il tempio e la Chiesa, il Partenone e il Colosseo. E invece non pensiamo a questo quando parliamo di Grecia e Italia, e neanche al senso della vita, nonostante Aristotele e Dante, Archimede e Leonardo. Pensiamo alla crisi, allo spread, alle difficoltà finanziarie, perché è molto forte nel nostro corpo la ferita lasciata dalla recente difficoltà congiunturale economica. La grande sfida del semestre europeo non è elencare una serie di appuntamenti che pure ci saranno, la grande sfida del nostro continente è ritrovare l’orgoglio, il senso profondo dello stare insieme. Un’identità forte, profonda, altrimenti perdiamo la sfida.

Ci interessa cominciare dal futuro.
L'Italia ha parlato un linguaggio di verità, dicendo che siamo noi a dover fare le riforme, e in queste ore il Senato sta votando la riforma che cambia le regole del gioco nel nostro Paese. L'Italia non viene qui per chiedere all'Europa i cambiamenti che lei non è in grado di fare, ma a dire che lei per prima ha voglia di cambiare. E lo fa con il coraggio di chi va nelle istituzioni europee non per chiedere, ma per dare. Noi non chiediamo di cambiare le regole, diciamo, però, che rispetta le regole chi si ricorda che abbiamo firmato insieme il patto di stabilità e crescita. La richiesta di crescita come elemento fondamentale della politica economica europea serve all'Europa e anche all'Italia: senza crescita l'Europa non ha futuro. Noi non chiediamo un giudizio sul passato, non ci interessa. Ci interessa cominciare dal futuro.

Qui non c'è un'Italia che chiede scorciatoie, ma un'Italia che con coraggio e orgoglio chiede di fare la propria parte. E c'è anche una generazione nuova. 
Una generazione Telemaco. La nostra generazione ha il dovere di riscoprirsi Telemaco, ha il dovere di meritare l'eredità. Noi non vediamo il frutto dei nostri padri come un dono dato per sempre, ma come una conquista da rinnovare ogni giorno.

L'Italia vuole vivere questo semestre immergendosi nello spirito della discussione europea, portando la propria voce nella politica estera. Non si può non ascoltare la voce che chiede libertà e Europa che viene dall'Ucraina e dai paesi dell'Est del nostro continente, ma contemporaneamente diciamo che non si costruisce l'Europa contro il nostro maggiore vicino.
Nel nostro semestre dovremo essere capaci di affrontare con forza la questione della semplicità delle nostre istituzioni. Se in questa Smart Europe che vogliamo costruire tutti insieme saremo al fianco di chi ha idee politiche diverse, questo dovrà essere un fatto che ci inorgoglisce. Un'Europa senza Regno Unito sarebbe meno Europa, sarebbe meno sé stessa.

Non ci sarà nessuno spazio per l'Europa se accetteremo di restare soltanto un puntino su Google maps. Noi siamo una comunità, un popolo, non un’espressione geografica. Perché questo accada, nel semestre europeo dobbiamo affrontare la questione della semplicità.

L'Europa deve tornare a essere una frontiera. Lo è fisicamente, geograficamente, tutti i giorni. E' una frontiera anche perché se guardiamo la cartina geografica vediamo il luogo che ha il maggior numero di chilometri di coste, siamo geograficamente per forza una frontiera. Questo ci pone molti problemi, ne sappiamo qualcosa noi in Italia in questo momento, quando le difficoltà in Libia, non genericamente in Nord Africa ma in Libia, stanno portando a una serie di stragi nel nostro Mediterraneo, mare nostrum per i latini, ai quali cerchiamo di far fronte con operazioni condivise dai capi di governo e dalla Commissione, e riusciremo a far fronte in modo più deciso con Frontex Plus. Ma non c'è solo l'immigrazione, dobbiamo provare a rovesciare l'approccio: l'Africa deve vedere un'Europa protagonista non solo con gli investimenti economici o con la questione energetica, ma anche nella dimensione umana. Voi rappresentate, quale vertigine, un faro di civiltà, la civilizzazione della globalizzazione.





Strasburgo, 2 luglio 2014
Dal discorso inaugurale del semestre italiano al Parlamento europeo del premier 

Matteo Renzi 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. europa pdnetwork governo renzi

permalink | inviato da xpress il 4/7/2014 alle 19:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
maggio